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26.09.2017

«Vi spiego la nostra fusione»
Alpago la racconta al paese

Voto per la fusione di Comuni, toccherà anche a Caldiero e Belfiore
Voto per la fusione di Comuni, toccherà anche a Caldiero e Belfiore

L’esperienza di tre Comuni del bellunese che si sono già fusi in un unico e nuovo Comune, Alpago, verrà portata all’attenzione dei cittadini di Caldiero, in vista del referendum sulla fusione con Belfiore. Si tratta della prima serata informativa per capire cosa comporterà realmente la fusione tra Caldiero e Belfiore, e si terrà domani, alle 20.45, nella nuova sala civica di piazza Vittorio Veneto, al secondo piano della nuova ala della scuola elementare «Carlo Ederle».

La serata vedrà come ospite Umberto Soccal, sindaco del Comune di Alpago, il quale porterà la testimonianza del progetto di fusione portato a termine nel Comune bellunese, nato dall’unione dei Comuni di Farra d’Alpago, Pieve d’Alpago e Puos d’Alpago. Il primo cittadino bellunese racconterà come è stata accolta, tra i suoi concittadini, la proposta di fusione e quali criticità e vantaggi ci sono stati, una volta che i tre enti locali si sono fusi.

«Il referendum sulla fusione tra Belfiore e Caldiero non è stato ancora fissato dalla Regione Veneto», fa sapere il sindaco Marcello Lovato, «non sarà di sicuro il 22 ottobre, cioé assieme a quello sull’autonomia del Veneto, come avevamo chiesto come Comune, ma intanto avviamo la campagna di informazione in vista del referendum consultivo».

«Nelle prossime settimane, organizzeremo altre serate informative, tecniche e dettagliate, sul progetto in corso tra Caldiero e Belfiore», avverte il sindaco Lovato, «mentre un altro incontro pubblico sarà promosso sul referendum per l’autonomia del Veneto fissato per il 22 ottobre».

«Questa prima serata sulle fusioni degli enti comunali, avrà lo scopo innanzitutto di fare chiarezza sui motivi che spingono i Comuni a pensare ad unirsi per formare un unico ente e sarà utile a capire quali effetti negativi e positivi comporterà sul territorio una fusione», aggiunge il consigliere comunale Federico Santi, che si è occupato della materia.

«La nuova amministrazione comunale mantiene un approccio neutrale ed equidistante riguardo la fusione», conclude Santi, «utilizzando tutto il tempo necessario per i cittadini per esporre loro i vantaggi e le criticità di tale progetto». Z.M.

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