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22.09.2017

Troppi rifiuti abbandonati,
partono controlli e multe

Il sindaco di Caldiero Marcello Lovato
Il sindaco di Caldiero Marcello Lovato

È emergenza abbandono rifiuti a Caldiero. Così l’amministrazione comunale ha dichiarato guerra a chi lascia l’immondizia in giro per il paese. Si sono intensificati infatti, nelle ultime settimane, i controlli per scovare i responsabili di questi gesti di inciviltà, che durante l’estate hanno assunto proporzioni preoccupanti nella zona amministrata dal comune termale.

Sacchetti con rifiuti indifferenziati si sono infatti accumulati a più riprese attorno alle campane del vetro e ai cestini portarifiuti pubblici, nelle piazze del paese come nelle piazzole di sosta lungo le strade, inoltre nei giardini.

Addirittura, materiali ingombranti e beni durevoli sono stati rinvenuti abbandonati soprattutto ai lati della strada regionale 11 e nelle piazzole della bretella che raccorda la stessa regionale 11 alla nuova Porcilana.

Un biglietto da visita indecoroso per un centro che accoglie ogni giorno migliaia di frequentatori degli impianti delle antiche Terme di Giunone.

Per questo motivo l’amministrazione comunale ha messo in atto un piano semplice e nel contempo efficace: rovistare tra i rifiuti abbandonati, per trovare tracce che portino ai responsabili del malcostume o facciano risalire alla provenienza del rifiuto.

«Con l’Unione di Comuni Verona Est», annuncia il sindaco Marcello Lovato, «abbiamo deciso di intensificare azioni mirate di controllo dei rifiuti abbandonati, con la collaborazione degli agenti di polizia locale dell’Unione».

«Dai primi controlli effettuati, gli agenti sono già riusciti a risalire ad alcuni responsabili degli abbandoni di spazzatura», fa sapere Lovato, «le prime due contravvenzioni sono già state inviate ai responsabili con le multe da pagare di 179,40 euro in ciascun caso: si tratta di cittadini residenti a Caldiero. Altre contravvenzioni stanno per partire».

«Per lo più, da quanto stiamo constatando, non si tratta di persone di passaggio o di stranieri come ritengono molti», riferisce il vicesindaco con delega all’ecologia, Francesco Fasoli, «ma quasi sempre il malcostume è ad opera di cittadini italiani, che risiedono anche in pieno centro abitato». «In altri casi, gli agenti hanno scoperto persone che venivano da fuori paese, anche dalla città», dice sempre il vicesindaco Fasoli, «che si fermavano apposta per scaricare materiale e mobilio lungo gli argini e nei campi dei nostri agricoltori. Con costi poi per smaltire questi rifiuti, a carico dei proprietari dei fondi agricoli».

«I nostri agenti di polizia locale faranno periodici controlli mirati, spulciando nel materiale e dentro i sacchi abbandonati con l’immondizia», sottolinea Fasoli, «ma per fermare questo malcostume, chiedo anche la collaborazione dei cittadini di Caldiero, perché non è possibile che nessuno veda niente, quando troviamo mobili, utensili e attrezzatura ingombrante abbandonati lungo la trafficata regionale 11».

«Per questo invito tutti i caldieresi a fotografare e filmare con i telefonini questi gesti, invitandoli a mostrarli al sottoscritto o alla polizia locale dell’unione», conclude l’ assessore Fasoli, «oppure comunque a segnalarci eventuali responsaboli di abbandoni di rifiuti. Dobbiamo mettere un freno a questo reato, il quale produce effettivi negativi per l’ambiente e il decoro urbano, ma anche costi per rimediarvi che poi si ripercuotono sulle tasche di tutti i cittadini».

Zeno Martini
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