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30.12.2017

Terme da trionfo Ingressi d’estate a quota 214mila

Una turista alle Terme di Giunone di Caldiero, vicino alla vasca. Gli ingressi della scorsa estate hanno raggiunto il massimo storico
Una turista alle Terme di Giunone di Caldiero, vicino alla vasca. Gli ingressi della scorsa estate hanno raggiunto il massimo storico

Zeno Martini Non è mai entrata tanta gente alle Terme di Giunone, come nella scorsa estate. Fatti tutti i dovuti calcoli, gli ingressi alle piscine nella stagione 2017 hanno stritolato tutti i record precedenti: ben 214 mila biglietti staccati in tre mesi. Una cosa mai avvenuta prima nella storia dei bagni caldieresi. Insomma, si può ben dire che le Terme di Giunone sono diventate la principale attrazione estiva per l’Est veronese e l’Ovest vicentino, ma non solo. Il precedente record di ingressi, risaliva a due anni addietro, all’estate del 2015, quando le antiche terme accolsero 204 mila bagnanti, dieci mila in meno di quest’anno. Nel 2012 si erano raggiunti i 202 mila utenti, sfondando per la prima volta il muro dei 200 mila ingressi. Ma poi, nell’estate del 2016, ci si era fermati a 184 mila presenze. Quindi uno sbalzo non di poco tra le ultime due estati, con 30 mila ingressi in più quest’anno. Dunque, dopo che il muro delle 200 mila presenze è stato abbondantemente superato già tre volte, c’è da chiedersi quanto margine resti all’azienda terme per raggiungere l’asticella del limite, che sembra spostarsi in là, sempre un po’ di più. «L’azienda terme ha avuto un vero decollo negli ultimi anni. Sono dati che i caldieresi dovrebbero conoscere», commenta il risultato con soddisfazione l’ex vicesindaco ed attuale consigliere di maggioranza, Fabio Franchi. «Per aver raggiunto livelli del genere, un plauso va ai consigli di amministrazione delle terme che in questi anni hanno gestito molto bene l’azienda». «Il miglior auspicio è che l’azienda possa in futuro possa arrivare a lavorare 12 mesi l’anno», dice Franchi. «Questo dipenderà anche dalle decisioni dell’amministrazione comunale», rimarca il presidente dell’azienda terme, avvocato Andrea Chiamenti. Infatti è all’esame in Comune l’ipotesi di un affidamento del complesso termale a un’azienda privata, in cambio di investimenti per potenziare l’impianto e renderlo usufruibile al pubblico tutto l’anno. «Ma intanto c’è da gestire la prossima estate», riprende a dire Chiamenti. «Abbiamo previsto un badget economico di 1,3 milioni di euro di ricavi, su una base prudenziale di 150 mila presenze la prossima estate. Il costo del personale ammonterà a 430 mila euro». «Le tariffe, la prossima estate, verranno ritoccate in favore degli over 65 e degli under 14, non residenti a Caldiero con degli sconti», annuncia il presidente delle terme, «e nel 2018 faremo investimenti per 273 mila euro, tutti soldi dell’azienda». «Innanzitutto realizzeremo dei nuovi bagni a servizio della piscina Junior», illustra Chiamenti, «andremo a sistemare l’area lasciata libera dai campi da tennis, che sono stati trasferiti alla Cittadella dello sport. Sistemeremo le coperture delle strutture all’entrata e costruiremo un camminamento che andrà dal centro servizi, alla nuova piscina ad onde, riqualificando quest’area». Ma non è tutto. «Interverremo anche per sistemare il centro servizi e l’area verde dedicata al solarium», conclude Chiamenti. Che dunque la prossima estate potrà accogliere ancora più persone, dato che si è liberato lo spazio al fianco della vasca olimpionica, dove si trovavano i campi da tennis, che sono stati trasferiti. Sperando in una estate calda ed afosa contrassegnata dal solleone, quanti ingressi riuscirà a fare l’azienda terme, con più spazio per l’abbronzatura? Il record di bagnanti potrà essere di nuovo infranto? •

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