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04.08.2018

Sui vigili del fuoco a Caldiero «l’unione ha fatto la forza»

«I vigili del fuoco ad Est? Sono orgoglioso di aver contribuito fattivamente al raggiungimento di questo risultato, a testimonianza del fatto che quando si lavora insieme le soluzioni si trovano sempre». Il 18 settembre, nel calendario del deputato Pd Vincenzo D’Arienzo, è data a dir poco storica: quel giorno aprirà, a Caldiero, il distaccamento dei vigili del fuoco a servizio dell’Est veronese e tutto ciò accadrà «esattamente un anno dopo un’intuizione determinante e l’impegno da parte del Partito democratico veronese. A luglio 2017, infatti, chiesi al ministero dell’Interno di ripensare la scelta già presa dal Dipartimento nazionale dei Vigili del fuoco di realizzare un distaccamento a San Michele Extra. Immediatamente», ricostruisce il deputato Pd, «forte di alcune rassicurazioni dal ministero sulla possibilità di spostare il distaccamento dalla città ad Est, in presenza di un immobile adeguato, chiesi al sindaco di Cazzano di Tramigna di avviare un coordinamento tra i sindaci della zona Est della provincia». Maria Luisa Guadin, facendo tesoro di un tema che negli ultimi anni aveva tenuto banco tra alcuni sindaci dell’Est, e promettendo al suo paese che avrebbe fatto tutto il possibile per garantire al territorio un intervento rapido in caso di emergenza, convocò una ventina di colleghi sindaci per il 20 luglio, aprendo così il tavolo di confronto e di operatività piena al quale, solo due mesi più tardi, furono invitati 29 primi cittadini. «Dopo alcuni incontri a Cazzano di Tramigna e a San Martino Buon Albergo», rammenta D’Arienzo, «e grazie alla disponibilità del sindaco di San Martino (Comune che nelle pianificazioni strategiche dei Vigili del fuoco veronesi è sempre stato indicato come sede preferibile), nel settembre 2017 il ministero dell’Interno, ed in particolare il sottosegretario Pd Gianpiero Bocci, decideva l’operazione nel Comune di Caldiero». D’Arienzo non ha dubbi: «Determinante è stata anche la volontà degli enti locali interessati, in primis il Comune di Caldiero che ha concesso in comodato d’uso al Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Verona l’immobile, preso in affitto per 12 anni e poi gli oltre 20 Comuni che hanno aderito e che stanno aderendo». Nell’elenco dei fattori cruciali per arrivare ad un distaccamento permanente «che risponderà alle esigenze di un’area di venti comuni che potranno diventare, a regime, anche 30», D’Arienzo indica anche «il trasferimento di personale dei Vigili del fuoco che un anno fa furono inviati a Verona. Altri ancora ne arriveranno anche perché, dagli accordi a suo tempo fissati, l’immobile utilizzato dal 18 settembre sarà una soluzione per la sede, ma temporanea, visto che il Comune di Caldiero ha dato disponibilità gratuita di un lotto di terreno sul quale verrà costruita in futuro la nuova e definitiva caserma. Senza l’intuizione del luglio 2017», ribadisce D'Arienzo, «tutto questo non sarebbe stato possibile». •

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