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06.03.2018

Stasera in Consiglio lo scontro sui centri di accoglienza

L’olimpionica delle Terme di Giunone
L’olimpionica delle Terme di Giunone

Due interrogazioni e cinque mozioni del gruppo di opposizione Al Centro Caldiero saranno in cima all’ordine del giorno del Consiglio comunale convocato stasera, nella sala consiliare dell’ex municipio, su richiesta delle minoranze. Tanti i temi posti sul tavolo che verranno affrontati, a partire dalla mozione per contrastare l’attivazione di altri centri di accoglienza per migranti, sia di iniziativa privata (Cas), che pubblica (Sprar). «Poi vogliamo che sia fatta chiarezza nei rapporti tra amministrazione e Pro loco anche attraverso una commissione di controllo e di garanzia», annuncia la capogruppo di opposizione, Carmen Tomba. La quale chiederà alla maggioranza, la costituzione di una commissione consiliare speciale sul project financing per la riqualificazione e gestione delle Terme di Giunone. «Viste le criticità rilevate a seguito della messa in funzione della rotatoria su via Santi, all’incrocio con via Musi», riprende a dire Tomba, «vorremmo sapere come l’amministrazione intenda risolverle, specie per quanto riguarda l’accesso al quartiere El Vivar da via Santi». Con una interrogazione, Tomba chiederà al sindaco i tempi per il ripristino dell’ antico tratto di muro lungo via Ponterotto. «Si sprecano le lamentele dei residenti sulla modifica alla viabilità della via principale di Caldierino, voluta dall’ amministrazione Molinaroli e ormai quasi ultimata dall’ amministrazione Lovato», osserva Tomba, «abbiamo presentato una proposta sperimentale che sottoponiamo alla consulta per il riordino della viabilità». «Riteniamo si debbano eliminare i paracarri prefabbricati in calcestruzzo», illustra Tomba, «e che gli attuali sensi unici alternati, causa di continui disagi, siano sostituiti da un semaforo provvisorio, posizionato sotto il cavalcavia ferroviario a nord della frazione», conclude. «La politica non si fa coi proclami e le mozioni», replica a Tomba il sindaco Marcello Lovato, «ma si fa con gli atti concreti che richiedono tempi burocratici lunghi. Mi sembra che in questi primi otto mesi di mandato, di cose concrete ne abbiamo fatte parecchie e questo dà fastidio a chi ha amministrato nel passato, in modo insignificante». «Non dimentichiamoci che la minoranza è composta da ex amministratori», rammenta Lovato, «la minoranza arriva in ritardo. Ci chiede di discutere cose, come la viabilità di Caldierino e la sistemazione del muro di via Ponterotto, che abbiamo già programmato». «In questi mesi abbiamo dato avvio ad importanti strumenti di partecipazione, come le consulte comunali per turismo, famiglia e giovani», sottolinea Lovato, «oltre a promuovere uno studio serio sulla viabilità cittadina, con l’istituzione di una consulta e con l’aiuto di professionisti». «Stiamo per concludere i lavori di ammodernamento della scuola media, stiamo investendo nelle scuole elementari e stiamo completando i nuovi campi da tennis», è l’elenco degli interventi che fa il sindaco, «in pochi mesi abbiamo avviato il doposcuola e importanti iniziative culturali. Abbiamo rimesso la famiglia e i ragazzi al centro dell’azione amministrativa. E stiamo aspettando la risposta per costruire in paese la caserma dei vigili del fuoco». «Riguardo i richiedenti asilo giunti nel quartiere Sant’Antonio», conclude Lovato, «ho già chiesto alla cooperativa Virtus, che i maggiorenni accolti nel Cas si rendano disponibili per svolgere dei lavori di pubblica utilità. Per questo in Giunta abbiamo approvato uno schema di convenzione per occupare i due papà nigeriani in lavori di manutenzione, mentre le due mamme potrebbero essere impiegate in lavori di pulizie degli edifici pubblici». •

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