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15.02.2018

Sacchetto salva merenda Così non si sprecherà cibo

Si chiama «Sacchetto salva merenda» la nuova iniziativa che prenderà il via da giovedì 8 marzo e che coinvolgerà gli alunni delle elementari Carlo Ederle di Caldiero e i loro genitori. Si tratta di una nuova soluzione organizzativa, messa a punto dall’amministrazione comunale e dall’Euroristorazione (l’azienda che si occupa del servizio di refezione scolastica) per ridurre l’impatto sull’ambiente e lo spreco di cibo. Alle famiglie degli alunni che aderiranno, l’ Euroristorazione, fornirà un sacchetto porta alimenti, rinforzato e personalizzabile, con un’etichetta che riporterà il nome dello scolaro. Si tratta di un sacchetto di materiale lavabile, dove all’interno l’alunno potrà riporre, per potarli a casa, alimenti che non consuma durante la merenda e il pranzo a scuola: frutta, pane, budini e prodotti da forno. Così questi cibi non verranno sprecati e potranno essere mangiati la sera o successivamente. «Vogliamo trasmettere ai ragazzi il valore del cibo», spiega la consigliere comunale delegata all’istruzione, Elisa Bonamini, «e ridurre i rifiuti prodotti dalla ristorazione scolastica». Per aderire, le famiglie dovranno compilare l’apposito tagliando e consegnarlo a scuola entro giovedì 1 marzo. Il servizio salva merenda comincerà la settimana successiva. Il 1° marzo, nel frattempo, il Comune e l’Euroristorazione daranno corso al progetto di educazione ambientale «Nella la coccinella» che prevede l’inserimento nella mensa scolastica di due isole personalizzate destinate alla raccolta differenziata dei rifiuti che vengono prodotti durante il pranzo a scuola. In ogni isola ecologica, ci saranno contenitori per conferire il rifiuto umido, quello secco e la plastica. «I bambini saranno guidati in questo progetto per uno sviluppo sostenibile e per imparare a fare il riciclaggio», precisa Bonamini. «Saranno invitati a mettere in pratica poi, quanto imparato in mensa, mantenendo la buona abitudine di differenziare i rifiuti, anche fuori dall’ambito scolastico». •

Z.M.
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