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26.07.2018

Oggi lutto cittadino per l’addio al «Chengio»

Ferruccio Rossignoli in primo piano al centro con la giacca a vento blu, con i compagni nella baita alpina
Ferruccio Rossignoli in primo piano al centro con la giacca a vento blu, con i compagni nella baita alpina

La giunta ha proclamato per oggi il lutto cittadino, giorno in cui si terrà il funerale di Ferruccio Rossignoli, detto el Chengio, 52 anni, scomparso in un tragico incidente stradale lunedì pomeriggio in via Valpantena, a Quinto. Sarà un funerale particolare quello che verrà celebrato dal parroco di Caldierino, don Claudio Bonomo, alle 16. La chiesa è troppo piccola. Parrocchia di Caldierino, Comune di Caldiero e associazioni di cui Rossignoli faceva parte, assieme ai suoi familiari e ai consiglieri comunali, hanno deciso martedì di celebrare il rito in piazza San Lorenzo Martire, a Caldierino. E probabilmente anche la piazza sarà gremita. Da lunedì sera infatti, non solo la frazione, ma tutto il paese piange la scomparsa del Chengio. El Chengio è stato rappresentante del Comune di Caldiero per 15 anni, dal 2002 al 2017, nel consiglio di amministrazione della scuola dell’infanzia Maria Bambina di Caldierino. È stato eletto consigliere comunale tra il 1998 e il 2002. Era componente del gruppo Amici dell’antica osteria Da Fae di Caldierino. È stato per 12 anni nel direttivo del grupo Alpini di Caldiero, di cui dallo scorso anno era capogruppo. Ha inoltre sostenuto il Centro Aiuto Vita Giulia di Caldiero, tutti i tornei di calcio che si sono disputati in paese e il memorial di ciclismo memorial Avogaro, che si corre sulle strade di Caldierino. «È stato da sempre attivo nel volontariato e copromotore e sostenitore di molte inziative benefiche», recitano le motivazioni della delibera di Giunta votata martedì, con cui è stato indetto il lutto cittadino a Caldiero. «Rossignoli si è sempre impegnato per il bene della nostra comunità, in particolare si è speso per le esigenze della frazione dove risiedeva, Caldierino». Tanto da essere soprannominato «il sindaco di Caldierino», così forte era il suo attaccamento alla comunità dove viveva. Ferruccio, che lavorava come imbianchino, lascia la moglie Ada e il figlio Nicolò. La sua ultima fatica è stata quella di collaborare con la Pro loco alla riuscita della notte bianca sabato scorso. Un dolore grande, quello vissuto dai calideresi in questi giorni, al quale si è aggiunto altro dolore. Dolore su dolore in questa estate nera, quando martedì scorso è giunta la triste notizia in paese della scomparsa, avvenuta sempre lunedì, dell’architetto Alessio Pasetto, residente a Palazzina, a causa di una malattia: Pasetto è stato capo dell’ufficio tecnico comunale di Caldiero fino a un anno fa. Era stato assunto dall’amministrazione guidata dal sindaco Gianni Molinaroli. L’archietto Alessio Pasetto ha firmato il progetto della nuova piazza Marcolungo e delle ultime tre varianti urbanistiche del Piano degli Interventi. Dopo aver lasciato l’ufficio tecnico, Pasetto era tornato a lavorare per il Comune di San Martino Buon Albergo. •

Zeno Martini
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