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02.08.2018

La chiesa di San Pietro tra i luoghi Fai

Interni della chiesa di San Pietro
Interni della chiesa di San Pietro

Sono tre i cosiddetti «Luoghi del cuore» selezionati a Caldiero dal Fai, il Fondo per l’ambiente Italiano che possono essere votati da tutti i cittadini con un semplice clic, sul sito Internet del Fondo. Si tratta di Villa La Rocca sul colle chiamato Monte Rocca, la residenza Villa Da Prato in via Roma e l’antica chiesetta di San Pietro in Colle, risalente al 1.145, comunemente chiamata San Pieretto. Ma perché è importante votare i «Luoghi del cuore»? «Perché i beni più votati, potranno essere ammessi a contribuzione proprio dal Fai, che mette a disposizione fondi per restaurare, salvare o riqualificare ville, monumenti e chiese antiche, beni che sono patrimonio di tutti», risponde il sindaco, Marcello Lovato. È il caso di questi tre beni, dalla straordinaria storia e di grande bellezza architettonica e naturale. Villa Da Prato, dimora privata immersa nel verde, un tempo abitazione dei Conti Da Prato, ha aperto le porte negli ultimi anni per accogliere serate pubbliche, iniziative culturali promosse dalla biblioteca civica, per visite guidate e anche per ospitare matrimoni. Villa La Rocca è in stato assoluto di abbandono ed è di proprietà del Comune di Caldiero. È stata l’atelier del pittore ed affrescatore Alessandro Zenatello. È ottocentesca, di forma ottagonale e all’interno sono rimasti affreschi di un certo valore, nonché statue in tufo dal carattere agreste e lapidi del periodo Risorgimentale. Per salvare San Pietro in Colle dal degrado, si è costituita nel 2017 l’associazione Amici di San Pieretto. La pieve è di proprietà della parrocchia di Caldiero, che intende restaurarla. È una struttura romanica, ad unica navata, con tetto a capanna. All’interno si trovano importanti affreschi e lacerti di dipinti murali di stile bizantineggiante, che vanno dal XIV al XVI secolo, riproducenti il santo titolare, San Pietro apostolo, ma soprattutto svariate Madonne con Bambino, di varia fattura e originalità, ad esempio una Madonna in trono ed un Bambin Gesù che accarezza il volto della madre. Ecco perché sarebbe importante che i caldieresi e non solo favorissero questi tre luoghi per poter beneficiare dei fondi del Fai. Tre luoghi da conservare o recuperare, che valorizzerebbero la cittadina termale dal punto di vista turistico, ma soprattutto manterrebbero vive testimonianze di storia, fede ed arte che non possono andare rovinate o perdute. •

Z.M.
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