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11.07.2018

La buona eredità del bilancio 2017 giova ai conti 2018

«Sono solo 34 mila euro i fondi avanzati lo scorso anno che non siamo riusciti ad utilizzare, tenendo conto che in municipio operano appena 17 dipendenti». Così ha riassunto il risultato del rendiconto di gestione dello scorso anno, il sindaco Marcello Lovato, mettendo ai voti in Consiglio comunale il documento. Si tratta di un bilancio gestito da due amministrazioni: per i primi sei mesi da quella dell’ex sindaco Gianni Molinaroli e quindi da quella del neo sindaco Lovato. In totale, l’avanzo di amministrazione è di 2,697 milioni, di cui 2,431 quale somma degli avanzi delle gestioni degli anni precedenti. Gli investimenti nel 2017 hanno superato i 2 milioni: di questi, 1,588 milioni sono stati utilizzati per lavori conclusi lo scorso anno, mentre il restante per opere già iniziate e che si stanno protraendo nel 2018. «Un plauso per questo risultato va a chi ha amministrato prima di noi», ha ammesso Lovato. «In effetti, la precedente amministrazione ha lasciato una buona eredità, nonostante non le abbiamo lesinato le critiche», ha detto la capogruppo di opposizione Carmen Tomba che ha votato contro il rendiconto di gestione, così come la compagna di cordata Annalisa Bonomi. «Si è verificata un’eccedenza di ben 295 mila euro nella parte corrente», ha rilevato il funzionario del servizio economico e finanziario comunale, Michele Cattazzo, «che è stata destinata agli investimenti. Segnale di un Comune virtuoso». Nella stessa seduta, sempre coi soli voti della maggioranza, c’è stato l’assestamento generale al bilancio 2018: il Comune ha previsto di incassare circa 329 mila euro, di cui 137 mila in più per la parte corrente ovvero per le spese e tra queste c’è l’adeguamento del contratto dei dipendenti comunali. Altri 150 mila euro in più, invece, vanno a finanziare opere pubbliche, come l’installazione dell’ascensore in municipio, un intervento di adeguamento del nido della materna del capoluogo. Le maggiori entrate derivano per 62 mila euro dal conto termico del municipio, 80 mila dall’utile 2017 dell’azienda terme, 30 mila da maggiori entrate da accertamenti fiscali e 27.589 euro dal contributo dello Stato, già versato, per il nido. •

Z.M.
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