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15.08.2017

In 64 ragazzi disegnano la città
con i colori della solidarietà

I ragazzi di «Coloriamo la città» mostrano orgogliosi la ripulitura di un muro disegnato da vandali
I ragazzi di «Coloriamo la città» mostrano orgogliosi la ripulitura di un muro disegnato da vandali

Sessantaquattro adolescenti hanno trascorso sei giorni delle loro vacanze, dal 25 al 30 luglio scorsi, a ripulire e riordinare spazi pubblici di Caldiero.

Sono i ragazzi, provenienti dalla nostra provincia che hanno dato vita al cantiere estivo chiamato «ColoriAmo la Città», inserito nel progetto mondiale «Hombre Mundo 2017» del movimento dei Focolarini. Al cantiere estivo, con base a Cadellara, hanno partecipato 64 ragazzi per la maggior parte veronesi, di cui 5 erano di fede musulmana e sei erano portoghesi.

L’amministrazione di Caldiero ha collaborato con il cantiere dei ragazzi di «ColoriAmo la Città». Hanno tinteggiato 70 metri di staccionata che recinge il parco pubblico in via don Pio Leonardi. Hanno ricolorato 25 panchine e quattro giostrine per ragazzi. È stato ripulito un muro cancellando i graffiti e poi è stato ritinteggiato in viale della Stazione. Hanno riverniciato due lampioni ed hanno raccolto rifiuti nei parchi e giardini pubblici.

Il vicesindaco Francesco Fasoli, delegato all’ambiente, ringrazia «il nostro dipendente Paolo Targon, ex coordinatore della squadra di ragazzi molto volonterosi ed operativi e gli 80 adulti che hanno seguito e reso possibile questa bella esperienza». Terminata la quale, il Comune di Caldiero ha invitato i 64 adolescenti alle Terme di Giunone per una giornata.

Nel complesso il cantiere estivo ha ruotato attorno a 16 attività di cui la maggior parte a contatto con poveri e altre situazioni di estrema necessità. I 64 ragazzi avevano un’età compresa tra i 13 e i 17 anni ed hanno accolto alcuni giovani ospiti portoghesi, anche loro partecipanti al cantiere «ColoriAmo la città», un evento che ha visto i partecipanti impegnati in attività di solidarietà, sintetizzato dalla fondatrice dei focolarini, Chiara Lubich, nella regola d’oro «Fai agli altri, ciò che vorresti fosse fatto a te».

Gli adolescenti, alloggiati a Villa Maffei di Cadellara (una struttura nel comune di Colognola, gestito dall’istituto religioso Alle Stimmate), si sono impegnati, oltre che a curare gli spazi pubblici di Caldiero, a fare servizio alla mensa dei poveri, a sostenere anziani, minori con determinate problematiche ed hanno incontrato profughi, potendo sperimentare anche lo scambio interculturale e interreligioso, per via della presenza di alcuni giovani musulmani al campo e lo svolgimento di alcune attività al Centro islamico di Verona.

Le varie esperienze sul campo, sono state riprese e raccontate dal gruppo di ragazzi della «Redazione giornalistica» del cantiere, attraverso prodotti multimediali, foto ed articoli di giornale.

Il primo giorno, passato all’ostello della gioventù di Verona, i giovani hanno avuto a che fare con rifugiati e richiedenti asilo. In questa occasione, hanno ascoltato le esperienze vissute dagli ospiti della struttura, molti di età vicina alla loro, comprendendo una delle più complesse realtà contemporanee, l’immigrazione.

I ragazzi del campo hanno conosciuto anche due realtà che si occupano di minori: Casa Betania e VeronettAmica. Nella prima realtà, i giovani volontari hanno svolto diverse mansioni quali la raccolta e la distribuzione di alimenti ai poveri, l’accoglienza dei profughi e dei bambini con difficoltà familiari.

Invece nel Centro diurno di VeronettAmica (che si occupa di accoglienza e cura educativa dei minori), i ragazzi del cantiere colognolese hanno dato una mano ai volontari, agli educatori e agli adolescenti del centro, a tinteggiare un garage della struttura.

La settimana si è conclusa con un flash mob a Treviso, dove gli adolescenti dei cinque cantieri del Veneto, in titale circa 300 persone, si sono disposti a formare le tre H rappresentative dell’evento: hands, head and heart, a significare che ogni azione umana va ragionata, amata e infine concretizzata. E loro l’hanno fatto con successo.

Zeno Martini
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