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giovedì, 20 settembre 2018

Giallo vandalismi nella Notte bianca Lovato: «Mirati»

I segni lasciati su una fiancata dell’auto della consigliera comunale Cristina Lavagnoli

Un clima preoccupante si sta registrando da una settimana a Caldiero: atti vandalici e intimidatori nei confronti dell'amministrazione comunale e della Pro loco si susseguono dalla Notte bianca di mezza estate del 21. Al termine della manifestazione, Cristina Lavagnoli, consigliera comunale di maggioranza, si è ritrovata rigata tutta una fiancata dell’auto. Ed è stata analogamente danneggiata l’auto di un espositore. Non solo: stati forati tutti e quattro gli penumatici del furgone dello stesso commerciante (i danni, tra auto e furgone, sono quantificabili in circa 8.000 euro). Quella di due sabati fa è stata forse l’edizione della Notte bianca più frequentata di tutte, ma purtroppo il successo di questa edizione, promossa da una Pro loco rinnovata e gestita da giovani, deve aver dato fastidio a qualcuno in paese. Durante la serata c'è stato infatti un residente che ha rivolto invettive pesanti contro un gestore di attrazioni. Ma la sorpresa peggiore è stata scoprire, a notte fonda, gli atti di vandalismo mirati. Il sindaco Marcello Lovato, che si trovava in piazza di notte quando è stato rilevato il danneggiamento alle gomme del furgone e le vernici delle auto rigate, ha commentato: «Purtroppo a qualcuno non piace che il nostro paese sia così vivo e che le nostre piazze siano animate» e ha giudicato i vandalismi «un’ azione mirata, volta a minacciare chi organizza gli eventi in trasparenza, animato da un vero spirito di volontariato. Gli atti di vandalismo hanno le caratteristiche di una ritorsione e sembrano quasi una minaccia». «Quello che mi ha più ferita», dichiara la consigliera Lavagnoli, che è delegata all’organizzazione di eventi e manifestazioni, «è stato vedere come abbiano rovinato la mia auto e i due veicoli di un espositore con cattiveria. È stata un’azione premeditata di una persona che forse ha più di qualche problema». A PREOCCUPARE il sindaco e gli amministratori, al punto da far pensare a un atto intimidatorio nei confronti della maggioranza e del direttivo della Pro loco, è stata pure una lettera anonima recapitata lunedì 23 luglio, contro gli organizzatori della Notte bianca, definiti «miserabili» e offesi con altri epiteti: «Siete le peggiori Pro loco e amministrazione comunale mai esitite». Da indiscrezioni, sembra che l’autore degli atti di intimidazione sia sempre lo stesso e che sia stato ripreso dalla telecamera mobile del Comune utilizzata per «pizzicare» chi abbandona i rifiuti. Quindi le forze dell'ordine, sarebbero in procinto di fermare il colpevole così com'era accaduto in passato per i maleducati che un paio d’anni fa avevano imbrattato le panchine del Monte Rocca. «A parte questi fatti da condannare, la Notte bianca è stata un successo», evidenzia la presidente della Pro loco Elisa Grisi, «sia in termini di presenze, che di gradimento. Quest’anno poi abbiamo dovuto fare un ulteriore sforzo organizzativo per rispettate le norme delle circolari Gabrielli e Morcone, che hanno affossato in altri luoghi analoghe iniziative di festa». Una sfida, anche quella del rispetto delle normative sopraggiunte, che una Pro loco rinnovata e attiva ha saputo affrontare con successo, con il supporto dell’amministrazione comunale e degli operatori esterni del Comune. Forse proprio questa sinergia tra associazione e istituzione ha infastidito qualcuno. «Purtroppo il clima di sospetto e di diffidenza che da un anno a questa parte, si sta diffondendo verso un’associazione importante e indipendente come la Pro loco sta producendo anche questi gesti ingenerosi e pure le minacce», commentano Lovato e Lavagnoli. «Speriamo che a breve il clima si stemperi per il bene di tutti e che si torni a vedere la realtà dei fatti e non a cercare di infangare ogni realtà che lavora per il bene del paese». •