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21.09.2018

Don Grifalconi lascia il paese Ma per lui la messa non è finita

Don Luigi Grifalconi
Don Luigi Grifalconi

Il parroco, don Luigi Grifalconi, domenica alle 10,30, nella chiesa parrocchiale, si congederà dalla comunità parrocchiale di Caldiero, dove è rimasto negli ultimi otto anni. Il vescovo di Verona, monsignor Giuseppe Zenti, l’ha trasferito ad altro incarico. Don Grifalconi, 56 anni, ordinato sacerdote nel 1995, diventerà parroco in città della parrocchia dei Santi Angeli Custodi, in zona stadio. Il parroco emerito di Caldiero, avrà come collaboratori don Giuseppe Valensisi e don Andrea Trevisan. Don Luigi Grifalconi, subentra ai Santi Angeli Custodi, al parroco don Marco Bozzola e al coparroco don Enrico Cunego. Don Grifalconi giunse a Caldiero nell’autunno del 2010, al posto del parroco don Giuseppe Andriolo. «Non ho mai concluso una messa dicendo la messa è finita, perché preferisco la formula Glorificate il Signore con la vostra vita e andate in pace», rivela don Luigi, «per significare che dall’Eucarestia parte tutto, Cristo è al centro delle nostre vie. In questi otto anni, mi sono dedicato soprattutto alla famiglia, nucleo fondamentale della società, che ho cercato di sostenere ed educare alla fede», conclude don Grifalconi. Farà il suo ingresso nella comunità dei Santi Angeli Custodi, domenica 30 settembre alle 10. Al posto di don Grifalconi, il vescovo ha nominato come nuovo parroco di Caldiero un prete soavese: don Tiberio Adami, 54 anni, ordinato nel 1990, che negli ultimi sette anni è stato parroco di San Vittore e Costeggiola ed in precedenza per altri sette anni è stato parroco a Rizza di Castel d’Azzano. Don Tiberio farà il suo ingresso a Caldiero domenica 7 ottobre, alla messa vespertina delle 18. Ad aiutarlo nel suo servizio pastorale, troverà due collaboratori, gli stessi che hanno affiancato negli ultimi anni don Luigi: don Gastone De Togni, parroco emerito di Villafontana e Caldierino e monsignor Mario Molinaroli, parroco emerito di San Giuseppe Lavoratore in Desenzano e di Santa Lucia Extra. «Sono molto felice di avere due collaboratori a mio fianco come monsignor Mario e don Gastone», confessa don Tiberio Adami. «Il mio trasferimento è stato inatteso, ma essendoci carenza di sacerdoti, è stato forse anticipato. Per le due comunità piccole come San Vittore e Costeggiola, di poche centinaia di abitanti, non c’è più la possibilità di mandare un nuovo parroco e quindi non ci sarà un mio sostituto». «Le due parrocchie che lascio vengono mantenute nella loro identità, ma sono state accorpate all’unità pastorale di Soave, Castelcerino, Castelletto e Fittà», aggiunge don Tiberio. «In questi giorni incontrerò il Consiglio pastorale parrocchiale di Caldiero, per fare una prima conoscenza della comunità che mi è stata affidata». •

Z.M.
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