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21.02.2018

Consumare il biologico per migliorare la vita

Sarà il primo di una serie di incontri, che verranno promossi con il titolo «Ambiente, salute, scuola e agricoltura» da assessorato ad ambiente ed agricoltura del Comune, Aveprobi, l’Associazione veneta dei produttori biologici e biodinamici e dal gruppo Consumo critico Val d’Illasi, in collaborazione con gli istituti superiori di Caldiero, Stefani Bentegodi (tecnico agrario) e Angelo Berti (per i servizi alberghieri e della ristorazione). Oggi alle 18,45, nell’aula magna dell’istituto superiore Stefani Bentegodi, in viale della Stazione, si tratterà de «Qual è la qualità della vita nel nostro territorio? Parliamone». Sono stati invitati ad intervenire il medico Giovanni Beghini di Medici per l’ambiente e Tiziano Quaini, coordinatore regionale di Aveprobi. Al termine dell’incontro, gli studenti dell’Istituto per i servizi alberghieri e della ristorazione «Angelo Berti», prepareranno un buffet per i presenti, a base di prodotti biologici locali. «Sono felice che sul nostro territorio vi sia un gruppo di produttori biologici e biodinamici», spiega il vicesindaco, delegato ad ambiente Francesco Fasoli, «proprio il presidente provinciale di Aveprobi è un caldierese, Enrico Casarotti. Ma vi sono qui a Caldiero anche produttori agricoli a chilometri zero. Si tratta produzioni locali che è importante far conoscere ai consumatori. Per questo, lo scopo delle serate, è quello di mettere in contatto produttori con consumatori”. Il consigliere delegato per la zona Est veronese di Aveprobi, è un altro produttore agricolo caldierese, Davide Malacchini, che ha attivato una sinergia tra Comune, la sua associazione di produttori biologici e le scuole superiori del paese. «Il 40 per cento delle aziende biologiche attive in Veneto, è concentrato nel territorio veronese», evidenzia Malacchini, «in Italia, il 15 per cento della superficie agricola, è riservata a queste produzioni». «Ma in Italia, siamo molto più indietro sul consumo di prodotti bio, rispetto ad altri paesi europei», conclude Malacchini, «ciò che serve nel nostro Paese oggi, è promuovere un rapporto con le scuole e con la società civile, di sensibilizzazione dei consumatori, per far conoscere loro le ultime frontiere della coltura biologica e biodinamica». •

Z.M.
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