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19 settembre 2018

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31.08.2018

«Cuocere a fondo la bistecca e ripulire bene la graticola»

La griglia va pulita attentamente
La griglia va pulita attentamente

Una grigliata, una bibita fresca e la compagnia degli amici: basta poco a trasformare una serata d’estate in un momento indimenticabile. Ma sono tanti i nemici in agguato, di natura chimica, microbiologica e fisica, che possono rovinare la festa. Quali? Come ricorda l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, è il caso per esempio dell’Escherichia coli o di Salmonella, batteri che possono persistere nella carne poco cotta, rispettivamente di bovino o di suino e pollo, e causare sintomatologia gastroenterica entro 18-24 ore dal pasto. Per questo motivo, la cottura completa e anche in profondità della carne è indispensabile, ma senza che la superficie della stessa si carbonizzi e si formino sostanze chimiche pericolose, come le amine eterocicliche. E tra i pericoli fisici? In pochi ci pensano, ma le pagliette utilizzate per pulire la griglia possono essere molto pericolose: controllare che nessun residuo di metallo sia rimasto sulla rete e possa penetrare nella carne quando la si appoggia è importantissimo. In estate, insomma, aumentano i casi di intossicazioni e infezioni provocate dal consumo di alimenti contaminati da tossine e batteri, prodotti a causa delle temperature altissime. Ecco perché la griglia, consigliano gli esperti, va collocata a circa 15 centimetri dal calore per evitare che il cibo sia colpito da fiamme o prenda il calore da distanza ravvicinata. Meglio, anzi, creare una protezione tra griglia e alimento (un foglio d’alluminio sopra la griglia perforato) per evitare che il grasso possa colare e provocare fumo. In generale, le regole contro l’intossicazione alimentare sono sempre le stesse, da seguire, a maggior ragione, se si gusta il pasto en plein ari: pulire bene le mani e la zona di preparazione del pasto; separare i cibi crudi dai cotti; mantenere la catena del freddo; cuocere bene gli alimenti a rischio (carni rosse e bianche); riporre gli avanzi in maniera corretta. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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