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02.03.2011

Via Cantore, a giorni la demolizione


 Lo scheletro del palazzo bruciato fra via Cantore e via Alberto Mario
Lo scheletro del palazzo bruciato fra via Cantore e via Alberto Mario

Parte il conto alla rovescia per la demolizione del palazzo di via Cantore devastato una settimana fa da un violento incendio scoppiato nella notte di martedì. Anche se una decisione ufficiale non è stata ancora presa, questa, infatti, pare essere la sorte dell'edificio. Per emettere un'ordinanza di demolizione totale o parziale dell'immobile, il sindaco Flavio Tosi dovrà aspettare una perizia giurata da parte dell'ingegner Alberto Sartori, che rappresenta i proprietari dell'edificio. Il professionista, nei giorni scorsi, aveva presentato in Comune un primo documento in cui si faceva il punto sui danni strutturali.
«Basti pensare», sottolinea l'assessore all'edilizia privata Alessandro Montagna, «che l'acciaio resiste fino ad una temperatura di 600 gradi, mentre lì siamo arrivati a 1.300. Inoltre, ad un calore così elevato, si danneggiano gravemente anche le malte, le pietre e i laterizi. Questa pre-perizia», osserva Montagna, «dimostra lo spirito di collaborazione dimostrato dalla proprietà che non ha perso tempo nel segnalare la pericolosità dell'edificio danneggiato dal fuoco. Nei prossimi giorni l'ingegner Sartori ci consegnerà una perizia giurata. Terminato l'istruttoria dei tecnici comunali, il sindaco emetterà un'ordinanza per disporne l'abbattimento, parziale o totale». Tale procedura è obbligatoria quando si tratta di abbattere edifici in centro storico.
Con tutta probabilità, quindi, non sarà necessario ingabbiare la struttura con un'impalcatura metallica, sull'esempio dei palazzi terremotati dell'Aquila.
Ieri, intanto, una delegazione di commercianti di via Alberto Mario, rimasti isolati dal flusso dei passanti dopo la chiusura disposta dai vigili del fuoco, per il pericolo di crolli, del tratto che collega a via Mazzini, hanno incontrato l'assessore Montagna a Palazzo Barbieri. «Ho detto loro», fa sapere l'assessore, «che, grazie alla disponibilità dei proprietari del palazzo andato a fuoco, daremo risposte rapide a residenti e commercianti. anche in considerazione del fatto che stiamo entrando in piena stagione turistica».E.S.

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