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27.08.2018

«Salvini non può darci quei famosi 107 milioni»

Flavio Tosi
Flavio Tosi

«Sboarina chiede a Salvini di sbloccargli i 107 milioni del patto di stabilità. Ogni giorno un desiderio, ma a forza di richieste utopistiche quei soldi sarebbero già finiti». L’ex sindaco Flavio Tosi commenta sarcastico le richieste del sindaco Sboarina al Governo: «Ogni giorno, con il pretesto di quei 107 milioni, difficilissimi da sbloccare per qualsiasi sindaco, Sboarina fa una richiesta nuova a Salvini, che finora, al di là di promesse e fotoritratti di gruppo sui divanetti del ministero con sorriso da turisti di Sboarina e Polato, non ha sganciato un euro. Si era partiti con la richiesta di messa in sicurezza delle scuole e degli impianti sportivi, poi i 13 milioni per la sicurezza e il potenziamento della polizia locale, poi si sono implorati 18 milioni per le periferie, la stessa cifra stanziata dai precedenti Governi e tagliata dall’attuale, che a sentire Sboarina dovrebbe essere un Governo amico. Ora chiede di allargare il “pacchetto sicurezza“, di cui si è persa traccia, con un decreto salvaponti. Ma a Verona ci sono più di 150 ponti e cavalcavia. Se Salvini badasse a Sboarina, i 107 milioni difficilmente disponibili sarebbero già andati in fumo. Sboarina sembra il bambino che scrive la letterina a Santa Lucia, pretendendo tutto come per magia. Programmi interventi chiari e dia priorità a quelli che servono alla città». Alberto Bozza, consigliere comunale della Lista Tosi, commenta: «L’unica cosa che Sboarina ha ottenuto da Salvini finora è la delega per la sicurezza di sagre ed eventi, ma lui se ne lava le mani e lascia che ci si regoli secondo precedenti indicazioni della Prefettura. Per amministrare servono pragmatismo e decisionismo: poche cose precise e prioritarie, ma da oltre un anno tanti annunci senza vedere sostanza». Stefano Bianchini, consigliere comunale di Forza Italia replica: «Non deve essere facile per i consiglieri Tosi e Bozza digerire che il sindaco Sboarina abbia rapporti istituzionali seri con la Regione e con il Governo, formato da esponenti della Lega che è stato il partito di Tosi. La serietà di rapporti porta a risultati concreti, come il prossimo giro d’Italia a Verona insieme con il governatore del Veneto Luca Zaia o l’impegno di Salvini a realizzare il pacchetto sicurezza proposto da Sboarina. La mancanza di rapporti seri, come quelli avuti dall’ex amministrazione Tosi con il Governo di Renzi, ha portato a finte promesse del terzo mandato mai arrivato e alla sconfitta elettorale. C’è chi costruisce e chi no. Pensiamo a cinque anni persi dietro a traforo, filobus, Olimpiadi, cimitero verticale, ruota panoramica; e pensiamo a un anno di nuova amministrazione e di promesse mantenute come Arsenale, Cercola, centri commerciali, sicurezza. Un’amministrazione seria sa collaborare con gli enti regionali e nazionali, che nella precedente amministrazione avevano isolato Verona. Fa bene il sindaco ad avere rapporti con il Governo di centrodestra perché Verona sia al centro della politica nazionale». •

L.P.
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