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18.07.2018

«Quella rotatoria un pericolo per auto e ciclisti»

L’incidente di lunedì sulla grande rotatoria di San Michele Extra
L’incidente di lunedì sulla grande rotatoria di San Michele Extra

Dopo l’incidente di lunedì alla rotonda di San Michele, a Verona Est, in cui ha perso la vita il settantanovenne Virgilio Ziviani,riesplode la polemica. Stavolta a farsi portavoce delle preoccupazioni dei cittadini sono il consigliere comunale Stefano Vallani e il consigliere di Settima circoscrizione Carlo Pozzerle. «Abbiamo assistito all’ennesimo grave incidente sulla rotatoria a Verona Est», sostengono i due consiglieri del Pd. «Al di là delle dinamiche e delle cause del sinistro, siamo preoccupati perché quella rotatoria rappresenta da sempre un pericolo essendo spesso teatro di incidenti, talvolta banali tamponamenti, altre volte di episodi più gravi nei quali a rimetterci sono state vite umane». Secondo Vallani e Pozzerle, gli incidenti avvengono perché «è l’unico incrocio stradale al mondo a non essere una rotonda. Sono riusciti anche a farla con pendenze tali da rendere difficile la visuale che è la causa dei tamponamenti e nelle ore di punta si hanno code in tangenziale e in via Unità d’Italia. È necessario che la società Autostrada prenda i necessari provvedimenti per rendere sicura la cosiddetta rotonda». Una rotatoria pericolosa soprattutto per i ciclisti diretti a San Martino Buon Albergo e, in particolare, allo stabilimento dell’Aia dove lavorano molte persone. «Chi si reca al lavoro in bici è costretto a percorrere la rotatoria e a rischiare, soprattutto la notte, la propria incolumità perché ancora non è stata realizzata la ciclabile di collegamento tra San Michele e San Martino», sostengono i consiglieri del Pd. «La ciclabile partirà da via Marotto, utilizzando un sottopasso a metà tangenziale Est e proseguirà in affiancamento alla stessa tangenziale fino alla rotonda Aia. È noto che tale progetto, dopo un lungo iter burocratico, è purtroppo ancora in fase di studio per la parte che riguarda il Comune di Verona, mentre la società Aia è già pronta per eseguire i lavori di sua competenza». Secondo Vallani e Pozzerle, è assurdo che il Comune debba attendere mesi per un parere sulla congruità economica richiesta dall’Autostrada per l’utilizzo del sottopasso di loro proprietà e stia ancora vagliando altri aspetti amministrativi, come il rispetto del vincolo autostradale. «La sistemazione del sottopasso è prevista da anni nei bilanci delle opere pubbliche del Comune, ma è ancora alla fase di progetto definitivo», concludono. «Ci chiediamo se sia possibile dover attendere anni per realizzare poco più di un chilometro di ciclabile, lasciando nel più totale rischio coloro che devono per forza utilizzare la rotonda per recarsi al lavoro. E questo nonostante il presidente della Circoscrizione settima si sia interessato per sbloccare una situazione burocratica, che però pare porre sempre nuovi ostacoli. Basterebbe un po’ di buon senso». •

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