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20.11.2017

«Lascio il posto fisso
per fare il giornalaio»

L’inaugurazione dell’edicola di Paolo Borsi a Madonna di Campagna
L’inaugurazione dell’edicola di Paolo Borsi a Madonna di Campagna

«Un andare contro corrente e dare una svolta alla mia vita facendo uno dei mestieri più “tradizionali” e storici, quello del giornalaio». Parola di Paolo Borsi, un cinquantenne informatico di Borgo Venezia che ha deciso di cambiare vita e diventare il giornalaio dell’edicola di piazza di Madonna di Campagna a San Michele. Il motivo? «Semplice», spiega Borsi, «i giornali, soprattutto i quotidiani, si vendono sempre di meno ma l’edicola l’ho sempre intesa come un punto di riferimento per la gente e a maggior ragione per un quartiere come Madonna di Campagna, rione popolare, storico e ricco di tradizione. E poi mi piace stare a contatto con la gente e soprattutto le scommesse».

Queste ed altre le ragioni hanno spinto Borsi e la moglie Cristina a dare continuità ad un servizio che dura da quasi mezzo secolo. «Certo, è una bella scommessa per me e per la mia famiglia, un cambiamento di vita radicale», prosegue, «ho lavorato tanti anni come sistemista informatico, tecnico hardware e software, ma il sogno è sempre stato quello di avere un’edicola tutta mia. Perciò ho mollato il lavoro “fisso” per mettermi in proprio, essere indipendente e a contatto con la gente». «Quando si parla di fare il giornalaio», dice Borsi, «si pensa a quotidiani e periodici e ad un’attività fallita in partenza per la presenza di internet. Invece sono convinto che questo sia un lavoro che va riscoperto con un nuovo approccio alla clientela e un modo diverso di intendere l’edicola. In fondo, Madonna di Campagna è un quartiere di persone anziane molte delle quali non hanno dimestichezza col computer. Gente che compra il quotidiano spesso solo per leggere i necrologi, per avere qualcosa di cui parlare. L’edicola quindi va ripensata e resa punto di riferimento per il quartiere con servizi alternativi, piccoli eventi a favore dei più giovani e una vetrina per creativi ed artisti del quartiere». Insomma, una bella scommessa, che ha avuto la benedizione del vescovo monsignor Giuseppe Zenti, molto vicino ai nuovi proprietari del chiosco e il taglio nastro con la presenza del presidente della settima Circoscrizione Maro Falavigna, il vice Claudio Perbellini, l’ex presidente della sesta circoscrizione Mauro Spada, la consigliera comunale Anna Leso e la presenza di molti cittadini del quartiere che hanno apprezzato e condiviso la scelta di continuità col passato del nuovo giornalaio del chiosco dei giardini di Madonna di Campagna.L.P.

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