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21.07.2017

La «Boito» si rinnova
ma non cambia musica

La banda Arrigo Boito durante un concerto sul Monte Baldo
La banda Arrigo Boito durante un concerto sul Monte Baldo

Lo storico Corpo bandistico Arrigo Boito di San Michele Extra, che quest’anno festeggia i 144 anni di vita, ha un nuovo direttivo. Nei giorni scorsi si è infatti tenuta l’assemblea per il rinnovo delle cariche del prossimo quadriennio e Raffaele Antonelli è stato eletto presidente, subentrando al dimissionario Edoardo Gomiero.

Il vice presidente sarà Gabriele Adami, mentre Vinicio Meleri ricoprirà il ruolo di segretario, Graziano Garonzi tesoriere, Gloria Zanchi segretaria dei corsi di musica, mentre risultano consiglieri: Giorgio Giacomazzi, Emanuele Tebaldi, Francesco Pachera e Alberto Montolli.

«C’è stato un rinnovamento nel segno della continuità», dice il nuovo presidente Antonelli, «tanto che la banda musicale continuerà la sua attività sotto la direzione artistica del maestro Piergiorgio Rossetti. Un’attività che come da statuto opera nel territorio di San Michele, promuove la diffusione delle musica e favorisce il recupero dei valori sociali e di aggregazione del quartiere». E assicura: «Continueremo la strada intrapresa di collaborazione e consolidamento con le varie associazioni del nostro quartiere, Avis, Alpini, Comitato benefico del carnevale e con gli enti istituzionali, circoscrizione e istituti scolastici, con cui abbiamo un profondo legame».

Molti e più che importanti gli obiettivi che si è posto il nuovo direttivo, tra cui l’organizzazione e la gestione dei corsi di musica per i giovani e meno giovani del quartiere. «L’obiettivo è quello di formare i ragazzi e le ragazze e persone meno giovani», continua il presidente Antonelli, «che vogliono accostarsi alla pratica della musica. Si tratta di un progetto molto importante per noi perché vogliamo dare a tutti l’opportunità di imparare a suonare uno strumento musicale assicurando lezioni impartite da docenti appassionati e preparati con la possibilità di entrare a far parte della banda musicale. Perché i corsi musicali, soprattutto quelli di tipo bandistico, hanno sempre rappresentato un importante punto di riferimento per il rinnovamento generazionale della nostra associazione».

Luciano Purgato
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