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27.07.2018

Corso Porta Nuova riapre ma ora ruspe sui lungadige

Cantiere in via Sant’Eufemia dove gli operai sono al lavoro per il rifacimento della pavimentazione stradale FOTO MARCHIORIIn corso Porta Nuova è iniziata la asfaltatura del secondo lato della strada
Cantiere in via Sant’Eufemia dove gli operai sono al lavoro per il rifacimento della pavimentazione stradale FOTO MARCHIORIIn corso Porta Nuova è iniziata la asfaltatura del secondo lato della strada

Manutenzioni ordinarie e straordinarie, ripristino delle vie crivellate dalle buche e dagli scavi per la fibra ottica... Per tutta l’estate sulle strade di Verona spunteranno cartelli, transenne e divieti di circolazione. «Ma avremo benefici di sicurezza e riordino stradale per più di un decennio» come non si stanca di ripetere l’assessore alle Strade Marco Padovani a chi gli fa presente la girandola di lavori in corso fra cui c’è da fare lo slalom. Domani riapre corso Porta Nuova, per cui la fase più delicata del maxi piano di asfaltature sta per finire. Resta lungadige Galtarossa, fra le grandi arterie di cui il settore Strade ha programmato il restyling. I lavori a carico di Agsm partono la prima settimana di agosto sulla corsia più vicina agli edifici, sul lato della Questura, con restringimento della carreggiata per un paio di giorni. Ma un altro cantiere importante (da 200mila euro) interesserà a fine agosto la rotatoria nei pressi del Consorzio Zai, all’entrata dell’interporto, dove il manto stradale è distrutto. «Abbiamo avuto parecchie richieste di risarcimento danni» spiega Padovani «per cui i lavori sono inevitabili. Non ci saranno problemi di viabilità: la zona è esterna e le strade sono larghe. Ma bisogna intervenire prima che il traffico dei mezzi pesanti vada a regime». Da ieri è giungla nei tratti di via Mameli da via Nervesa a via Monte Ortigara e, ancora, da via Corno d’Aquilio all’entrata del Geriatrico per carreggiata ridotta e senso unico alternato. Tanti disagi sono dovute agli scavi e ripristini di Open Fiber, che entro la fine dell’anno aggiusterà 10mila metri quadrati di asfalto per un totale di 200mila euro. Lungadige Re Teodorico è il cantiere «colpevole» della colonna d’auto che nelle ore clou della giornata inizia a Porta San Giorgio e termina a Ponte Navi. D’altra parte la fibra di Stato «è un progetto nazionale a cui non ci si può sottrarre» commenta Padovani. «Ma a fronte dei disagi si sistemano strade che non venivano toccate da anni». Nel caso di via Cesiolo, in Borgo Trento, da almeno un decennio. «Infatti i cittadini devono vederla come un’opportunità» sottolineava ieri mattina la presidente della Seconda circoscrizione Elisa Dalle Pezze, durante un sopralluogo insieme al consigliere del parlamentino Giorgio Belardo. «Faranno un bilancio dei benefici quando si accorgeranno che le buche ormai memorizzate sono sparite». I ripristini sono cominciati da Quinzano, proseguiranno in Borgo Trento e alle Golosine. All’impiccio del cantiere sotto casa, per alcuni residenti di Ponte Crencano si aggiunge il disservizio dell’acqua del rubinetto, che da giorni va e viene con inspiegabili interruzioni di ore. «Le operazioni di scavo per la posa della fibra ottica» fa sapere Acque Veronesi in una nota «hanno causato il danneggiamento delle condotte dell’acquedotto causando l’immediata cessazione del servizio senza preavviso. L’intervento per la riparazione a volte si presenta complicato per via della rottura di pezzi speciali e di non facile sostituzione». Dove non può Open Fiber, può l’Amministrazione comunale. Dei quasi tre milioni stanziati, ne sono già stati cantierizzati un milione e 250mila. Quasi mezzo milione sono manutenzioni straordinarie che partono a settembre – e proseguono nel 2019 – in alcuni tratti di via Stanga, via Bresciana, via Sommacampagna, via Gardesana, via Vigasio, via Fincato, via Unità d’Italia, via Da Legnago e via Valpantena. Avanzano per l’anno prossimo gli ultimi 800mila euro (centomila a testa per ciascuna circoscrizione) e i parlamentini stanno già delibererando le priorità. Intanto da agosto s’interviene sui marciapiedi e sui piani viari più ammalorati. In centro storico, dopo via Santa Eufemia, tocca alla pavimentazione in porfido di via Catullo. In Seconda via Sirtori e via Garibaldi. In Terza via Brigata Aosta, via Cristofolo, via Don Sturzo, via Don Trevisani. In Quarta via Roveggia, via Tanaro e via Santa Elisabetta. In Quinta via Pacinotti, via Silvestrini e via Belfiore. In Sesta via Biondella, via Puccini e via Lorenzi. In Settima via Giordano Bruno, via Monte Rosa e via Marotto, via Gottardo e via Motta. In Ottava via Del Torresin, via Ronchi, via Clocego e a Moruri. Altri 50mila euro li ha sbloccati il settore centrale per la messa in sicurezza di tratti di marciapede in via Fincato, via Montorio, via Carisio, via Tombetta e in centro città all’ex Macello. •

Laura Perina
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