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13.12.2017

Ubriaco picchia sorella e carabinieri Arrestato, in carcere

Intervento a San Massimo
Intervento a San Massimo

Alessandra Vaccari Ubriaco, come probabilmente spesso accadeva. Violento, una furia. E così ha iniziato a far volare i piatti preparati con il cibo della cena, dalla sorella. Poi l’ha picchiata e presa per il collo, per strangolarla. Lei ha tentato di proteggersi da quel fratello che voleva ammazzarla, chiudendosi in una stanza, ma lui ha buttato giù la porta. La giovane però, in quel momento è riuscita a chiamare il 112. Se non fossero intervenuti i carabinieri del radiomobile, probabilmente questa sarebbe un’altra storia. E non si sarebbe chiusa soltanto con un arresto. Intorno a mezzanotte di lunedì, una ragazza, in preda al panico, ha telefonato al 112, per chiedere aiuto per quel fratello, ubriaco, che poco prima aveva tentato di strangolarla, e stava mettendo a soqquadro tutta la casa. I carabinieri sono corsi immediatamente in Borgo Nuovo. E si sono trovati davanti a una scena impressionate: tutto era stato distrutto, le porte sfondate, il cibo della cena a terra, i vetri degli specchi infranti. E il ragazzo, 26 anni, di origine marocchina, ancora in prenda a un’insensata furia, non ci ha pensato due volte ad aggredire anche i militari. L’uomo si è scagliato sui carabinieri, che sono riusciti però a bloccarlo ad ammanettarlo. Tratto in arresto per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. La ragazza infatti ha riportato svariati traumi che le sono stati diagnosticati e inseriti in referto in pronto soccorso. Ieri mattina, in tribunale, si è svolta l’udienza per direttissima: richiesti i termini a difesa, il marocchino rimarrà in carcere fino a gennaio 2018, quando comparirà davanti al giudice per il processo. •

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