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14.11.2017

San Massimo senza pace: ancora invasa dai Tir

«Già finiti i controlli?». Se lo chiedono i residenti di San Massimo che, sulla pagina Facebook del rione hanno postato ieri la foto di un tir nel cuore del quartiere. La presenza dei vigili fuori dalla tangenziale per due giorni soltanto, a quanto pare, non sembra essere stata sufficiente nella battaglia ai camion che si insinuano dove non dovrebbero. Il 3 novembre, poco dopo che l’amministrazione aveva incrementato segnaletica e provvedimenti necessari di divieto per i camionisti che non rispettano le regole, Valentino Dal Moro, che vive tra via Rodi e via San Lucillo, ha trovato l’auto completamente devastata da un tir sotto casa.

«Facendo la curva l’autista, che ha pensato bene di scappare, ha distrutto il muso della macchina, che avevo comprato soltanto venti giorni prima», racconta Dal Moro. «Il vicino si è messo a gridare e per fortuna dei testimoni hanno fotografato la targa. Ma l’iter andrà per le lunghe perché la maggior parte dei tir che passano nella zona sono stranieri, e questo era della Lituania».

In quei giorni il centro del quartiere era chiuso per lavori in corso e c’è stata persino un’impennata di grossi mezzi che, indirizzati male anche dai navigatori, hanno iniziato a infilarsi nelle viuzze più anguste.

Fa notare il malcapitato: «In via Rodi, per la ristrettezza della carreggiata, il marciapiede è solo su un lato, e nonostante ciò la strada è attraversata da camion enormi».

Si chiede su Facebook Caterina: «La storia infinita: tir, marciapiedi fatti a tratti e non finiti... La lista è lunga. Ci sarà speranza per il nostro quartiere di migliorare le inefficienze?»

«I controlli proseguiranno per settimane fino a convincere gli autisti che vanno in evidente contrasto alle normative a evitare il transito in centro», assicura l’assessore alla viabilità Luca Zanotto. «La segnaletica, internazionale, è evidente fuori dalla tangenziale e la polizia municipale ha avvisato le associazioni di categoria. Non ci sono più scuse». C. BAZ.

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