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15.08.2018

San Luigi cede un metro Si allarga il marciapiede

Il capitello di San Luigi a San Massimo dopo il restauro
Il capitello di San Luigi a San Massimo dopo il restauro

A San Massimo sono terminati i lavori per l’arretramento del capitello dedicato a san Luigi, sulla curva di via Rodi che porta all’incrocio con via del Tronchetto. Un intervento necessario per recuperare un metro di marciapiede e garantire così maggiore sicurezza ai pedoni e agli automobilisti. Con l’occasione l’edicola votiva è stata riqualificata dal gruppo Capitei Tnt e verrà inaugurata e benedetta domenica 26 agosto alle 11.30, nei giorni in cui a San Massimo si fa festa in onore del patrono. Il manufatto sorge a margine di un nodo viario molto trafficato e la sua collocazione rendeva pericoloso il transito ai passanti, costretti a camminare lungo la carreggiata per oltrepassarlo. La curva, ingannevole, è stata più volte teatro di incidenti anche se finora nessun pedone è mai stato coinvolto. Per precauzione gli arbusti a corredo dell’edicola sono stati prelevati e ripiantumati altrove e il cancelletto che lo proteggeva è stato tolto per migliorare la visuale e rendere il passaggio più sicuro. La statua del santo è in restauro, ma nei prossimi giorni verrà ricollocata all’interno del capitello. L’intervento è stato possibile grazie a un finanziamento di 400 euro stanziato dalla commissione Politiche culturali della Terza circoscrizione, oltre che dalla collaborazione dell’impresa Saf e del Gruppo Capitei Tnt. Promotori dell’iniziativa sono stati il vicepresidente del parlamentino di quartiere Claudio Volpato e la consigliera Luisa Favari, responsabile della commissione Politiche sociali. Il capitello di san Luigi sorge in un piccolo borgo incastonato fra San Massimo e la Croce Bianca dove un tempo si trovava il ghetto ebraico. Fu costruito nel secondo dopoguerra per rendere omaggio a quello che la storia indica come il primo patrono della zona, a cui veniva dedicato un giorno di festa il lunedì successivo alla fine della sagra di San Massimo. Un capitello caro ai residenti: dell’illuminazione della statua sacra al suo interno si occupa da sempre la famiglia Aldegheri, proprietaria della trattoria «Alla fedeltà» di fronte a cui sorge l’edicola. •

Laura Perina
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