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01.11.2016

Due le auto colpite
I cinque ragazzini
consegnati ai genitori

Cinque veronesi minorenni, tra i 13 e i 16 anni, sono stati sorpresi dalla polizia, dopo la segnalazione di alcuni automobilisti che, stamattina alle 5.30, li hanno visti lanciare grossi sassi dal cavalcavia di San Massimo che passa sopra la tangenziale. Una delle pietre scagliate dai ragazzini ha sfondato il parabrezza di un'automobile, senza causare feriti. Un altro masso avrebbe, secondo le prime ricostruzioni, colpito un'altra macchina. I cinque, tutti residenti nel comune di Verona, sono stati portati in questura a Verona e, ad eccezione del 13enne, denunciati. Uscendo di casa ieri sera i ragazzini avrebbero detto ai genitori che era loro intenzione dormire da un amico. Dalla questura gli agenti hanno chiamato i genitori che li hanno riportati a casa.

LE REAZIONI. Il dirigente delle Volanti, Alberto Azzini, ha spiegato: «É stato significativo che le famiglie abbiano subito redarguito i ragazzi e spiegato loro quali potevano essere le conseguenze. L'intervento della polizia è un deterrente ma è la famiglia che deve educare i ragazzi». Al di là della punizione dei genitori, ora i quattro dovranno affrontare le aule del tribunale.

TRAGICO PRECEDENTE. Il 29 dicembre 1993 proprio sull’A22 una giovane veronese, Monica Zanotti, di 25 anni, venne uccisa dal lancio di un macigno di dodici chili da un cavalcavia che centrò l’auto del suo fidanzato. I responsabili dell’omicidio, tre 20enni veronesi, vennero condannati a pene tra i 15 e i 16 anni di carcere.

 

Ri. Ver.
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