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06.10.2017

Provincia, oggi
la protesta
dei dipendenti

Dipendenti provinciali in sciopero
Dipendenti provinciali in sciopero

I dipendenti della Provincia incrociano le braccia: oggi (venerdì 6 ottobre) non sarà quindi garantita l'apertura degli uffici. «Dopo l’esito del referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, la Legge Del Rio che doveva semplificare il Paese riducendo gli organi intermedi tra Regioni e Comuni e ridisegnando le ex province in Enti di Area Vasta, si sta trasformando in un boomerang», dicono le sigle sindacali che li rappresentano, Cgil, Cisl e Uil.

 

«I numeri parlano chiaro, alle Province è stato tolto 1 miliardo di euro nel 2015, 1 miliardo nel 2016. Per il 2017 all’appello mancano 650 milioni di euro per la sola copertura delle spese correnti delle funzioni fondamentali, come indicato nel documento prodotto dalla società SOSE per conto del Governo, relativo ai fabbisogni standard. Eppure a carico delle Province che hanno perso 20.000 dipendenti (circa le metà) sono rimasti 5.179 edifici scolastici, con 2.596.031 alunni, 130.000 chilometri di strade e circa 30.000 tra ponti, gallerie e viadotti che abbisognano di manutenzione costante. Ne sono l’esempio i crolli che sono avvenuti di recente e il rischio sismico di alcuni edifici scolastici che non sono stati messi a norma, a rischio quindi sono i servizi ai cittadini».

 

E proseguono: «Il decreto 50 del 2017 liquidato dal Parlamento ha portato lo stanziamento iniziale per le funzioni fondamentali rimaste in capo alle province, da 110 milioni a 180 milioni di euro per l’anno 2017, mancano ancora 470 milioni di euro non previsti dalla Legge».

 

Per questi motivi è stato proclamato lo sciopero di oggi, in vista dell’approvazione della Legge di Bilancio «ultima possibilità per integrare le risorse mancanti». In occasione dello sciopero è stato organizzato un presidio davanti alla Prefettura di Venezia dalle 10 alle 12 e richiesto incontro al Prefetto Di Venezia. 

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