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07.07.2017

Petizione on line contro la chiusura dell’ostello

Fiorenzo Scarsini
Fiorenzo Scarsini

Una petizione online per salvare dalla chiusura l’ostello della gioventù di villa Francescatti, a San Giovanni in Valle. L’ha lanciata Giorgio Pasetto, ex consigliere comunale tosiano, con le associazioni «Area Liberal» e «Verona si muove» da lui presiedute. E per i prossimi giorni si prepara anche un sit-in davanti alla struttura. Il veemente motto «Vescovo Zenti, molla l’ostello di Verona!» sbarca in queste ore sui social network, con l’obiettivo di raccogliere mille firme. Per aderire basta connettersi al sito dell’ong Avaaz attraverso il proprio profilo Facebook, Twitter o Whatsapp e cliccare sulla sottoscrizione. Ma Pasetto non si limita ad un’iniziativa virtuale: «La raccolta di firme serve a dimostrare l’interesse dei cittadini nei confronti dell’unico ostello della gioventù di Verona. È un servizio indispensabile per una città turistica come la nostra, e non lo si può abbandonare al suo destino. Perciò stiamo preparando anche un sit-in, una manifestazione che nei prossimi giorni ci vedrà schierati davanti all’ostello, con chiunque vorrà unirsi».

All’ostello restano pochi mesi di «vita». Alla fine dell’anno scadrà definitivamente la convenzione tra l’associazione che lo gestisce, il Centro di cooperazione giovanile internazionale presieduto da Fiorenzo Scarsini, e la Curia, proprietaria della cinquecentesca dimora, adibita ad albergo 40 anni fa. Il comodato d’uso è già stato prorogato una volta, tramite arbitrato fino al 31 dicembre 2017. È risaputo che il suo destino sarà la chiusura, o al massimo il trasferimento altrove, forse in un immobile comunale. Il vescovo Giuseppe Zenti, da anni non fa mistero di voler mettere in vendita la villa per tamponare la «voragine di debiti» della Curia. Ma Pasetto protesta: «Sarebbe un’operazione a dir poco discutibile, perché villa Francescatti, grazie alla sua funzione sociale di ostello della gioventù, finora ha potuto godere di finanziamenti regionali e addirittura europei, che, altrimenti, non sarebbero stati concessi. In più sulla villa, frutto dell’antico lascito della nobile famiglia Francescatti alle Sorelle della Sacra Famiglia, che a loro volta lo hanno donato alla Diocesi, ricade il vincolo dell’utilizzo a beneficio dei giovani».

Il responsabile Scarsini ha già ricordato che «la tariffa per pernottamento e colazione, 18 euro, è la più bassa del Veneto: serve solo a coprire le spese, perché l’attività ha come unico scopo l’accoglienza, non il lucro». L.CO.

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