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07.07.2011

Per i bagni pubblici pareri contrastanti «E troppo cari»


 Il bagno pubblico nei sotterranei di piazza Bra FOTO MARCHIORI
Il bagno pubblico nei sotterranei di piazza Bra FOTO MARCHIORI

Troppo cari e per qualcuno insufficienti, ma tutto sommato bene attrezzati e in grado di offrire un servizio adeguato. I bagni pubblici del centro storico, tutti gestiti dalla cooperativa sociale Il Samaritano della Caritas di Verona insieme alla Self, soddisfano i turisti in visita alla città che, tra tutti, a giudicare dalle lunghe code che si formano specie in mattinata e all'ora di pranzo, prediligono quelli sistemati nel cortile Mercato Vecchio. L'unico neo è il prezzo, 70 centesimi, considerato da molti eccessivo. La cifra è la stessa sia che si scenda nella toilette pubblica di piazza Bra che in quella, pressoché deserta e aperta solo fino alle 16, di piazza San Zeno, ed è considerata sproporzionata anche alla luce di un impeccabile servizio. Per questo, molti preferiscono attendere l'ingresso a qualche museo o monumento e sfruttare i bagni gratuiti dopo il pagamento del biglietto d'ingresso.
«Siamo in giro dalla mattina presto e abbiamo già fatto un paio di soste», dicono tre signore bresciane in attesa di entrare nei bagni di cortile Mercato Vecchio subito dopo l'ora di pranzo. «Non ci dispiace pagare se il servizio è buono, ma nelle altre città di solito non spendiamo più di 50 centesimi, 70 sono troppi». Per una giovane mamma rumena, oltre al prezzo il problema è anche quello di trovare i bagni. «Dovrebbero metterne qualcuno in più» dice mentre è in procinto di accompagnare le sue due bambine ai servizi igienici della casa di Giulietta. «Per strada non ne abbiamo trovato nessuno». Per spendere meno, in attesa dell'apertura dei bagni all'Arsenale che, sempre gestiti dal Samaritano, saranno a entrata libera, al momento non resta che la toilette nei giardini dietro via Pallone, dove basta una moneta da 20 centesimi per aprire in automatico la porta, ed è possibile farlo fino all'una e mezza di notte, contro le 22 di piazza Bra. Bagni, quelli di via Pallone, più volte finiti nel mirino di vigili e polizia perché mal frequentati (anche se con il ritorno del chiosco nella zona verso lungadige Capuleti la situazione sembra essere molto migliorata) e che per questo potrebbero presto sparire se, come annunciato dalla prima circoscrizione, andrà in porto l'apertura di quelli all'ex Macello realizzati per il giubileo e poi mai funzionati. A gestirli dovrebbe essere la pizzeria Numero 5 di via Macello, ma gli accordi con il Comune sono ancora in corso.C.BAZZ.

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