martedì, 09 febbraio 2016
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21.12.2011

San Giorgio, da domani prime discese sugli sci


 Un cannone sparaneve sulle piste da sci di Malga San Giorgio
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Bosco Chiesanuova. Con quattro giorni di freddo i cannoni sparaneve hanno funzionato giorno e notte e da domani si potrà sciare sulla pista Valon, servita dall'omonimo skilift, e sugli 80 metri del campo scuola che utilizza il nastro trasportatore per i baby sciatori. In anticipo di un paio di giorni sulla promessa fatta la scorsa settimana dal direttore tecnico della stazione Gianni Bonetti, aprono dunque i primi impianti di risalita di Malga San Giorgio. È confermata per sabato anche l'apertura della seggiovia e della pista Belvedere, 1.540 metri di tracciato per 320 di dislivello.
«I 22 cannoni posizionati lungo i tracciati hanno fatto un ottimo lavoro e l'accumulo di acqua nel bacino di raccolta della scorsa estate, nonché le torri di raffreddamento hanno completato il quadro che era stato predisposto dal freddo di questi giorni», racconta Bonetti. Di giorno le temperature si sono mantenute sempre al di sotto dei – 3 °C mentre di notte sono scese anche a – 12 °C. Le due torri di raffreddamento portano l'acqua dalla temperatura ambiente a 1 o 0,5 °C facilitando in questo modo il compito dei cannoni che possono lavorare già con acqua a temperatura ottimale.
«Un vantaggio indiscutibile è stato anche l'assoluta mancanza di vento di questi giorni, che ha permesso ai cannoni di lavorare in modo ottimale. Infatti in assenza di vento si può alzare la parabola di tiro», spiega il tecnico, «e in questo modo l'acqua salendo più in alto cristallizza meglio e scende a terra in condizioni perfette per il manto. Se fa freddo ma c'è vento, occorre tenere una parabola più bassa per evitare la dispersione dei cristalli e si perde un po' in qualità».
Dunque con l'aiuto delle moderne tecnologie si è riusciti a ricreare le condizioni migliori per gli appassionati di discesa: «La neve programmata realizzata con questi sistemi è molto simile a quella naturale», aggiunge Bonetti, «e non ricorda affatto le lastre di ghiaccio su cui si doveva sciare una volta: è uno strato più compatto di quello naturale solo perché è minore la presenza di acqua».
Timori che il caldo rovini tutti per il momento non ci sono: le previsioni danno rialzi termici fino a 10 gradi in pianura fra la vigilia di Natale e per i due giorni seguenti, ma è una temperatura che non si raggiunge a 1.500 metri di quota e comunque sopportabile da uno strato di neve ben pressata e compatta: anche leggeri piovaschi non farebbero danni irreparabili.
Con l'avvio degli impianti apre anche l'hotel Sporting e da sabato saranno regolarmente funzionanti anche il rifugio Gaibana alla stazione di monte della seggiovia e il Nice Bar alla partenza.
Ci sono buone notizie anche per i patiti degli sci stretti: gli operatori di Lessinia Turistsport, che hanno in gestione le piste di fondo della Translessinia, sono riusciti a tracciare il collegamento Bocca di Selva-San Giorgio, Bivio di Castelberto e variante Gasparine, nonostante il manto nevoso impedisca una preparazione ottimale. Per chi volesse provare, a ingresso libero, è consigliata la partenza da Bocca di Selva.

Vittorio Zambaldo
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