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30.11.2012

Il Pd contro Tosi: «Troppe bugie sull'inceneritore»

Commentando la decisione della Regione di ridurre a 150mila tonnellate l'anno il quantitativo dei rifiuti per l'inceneritore di Ca' del Bue, il sindaco Flavio Tosi aveva sottolineato: «Siamo stati noi a chiedere alla Regione se fosse ancora corretta la potenzialità di smaltimento prevista dalla programmazione», aggiungendo poi: «In data 13 agosto 2012 avevo scritto una lettera al presidente Luca Zaia nella quale, dopo aver richiamato la potenzialità di 190mila tonnellate/anno fissata precedentemente dalla Regione stessa, chiedevamo che “tale situazione fosse verificata da parte dei competenti uffici regionali dell'assessorato all'Ambiente”». Parole sulle quali polemizzano duramente, ora, i consiglieri comunali del Pd Michele Bertucco, Vincenzo D'Arienzo ed Elisa La Paglia. «Nella lettera di cui siamo entrati in possesso», fanno sapere, «il sindaco chiede l'esatto contrario, ovvero che i tecnici regionali, già allora propensi ad un ridimensionamento dell'impianto, confermino per l'inceneritore le 190mila tonnellate l'anno previste dal bando Agsm e scrive testualmente: "Su temi di tale rilevanza non paiono possibili ripensamenti in fase di inoltrata procedura di affidamento". Nella sua lettera», leggono gli esponenti dell'opposizione, «Tosi parla di "potenziali danni che incorrerebbero in capo all'azienda appaltante, al Comune di Verona e, non ultima, alla Regione stessa (danni che in linea di massima potrebbero essere quantificati in somme nell'ordine stimato di 9 milioni di euro tra penali per mancato guadagno e costi di progettazione sostenuti), si ritiene assolutamente necessario che la Regione si determini con assoluta certezza nella conferma degli indirizzi e indicazioni fino a oggi emerse ed emanate"». I consiglieri del Pd, lettera di Tosi alla mano, accusano il sindaco di aver raccontato «balle». «Che l'inceneritore fosse largamente sovradimensionato, oltre che inutile», aggiungono, «era chiaro a tutti e quando i tecnici della regione l'hanno certificato portando il tonnellaggio annuo a 150mila, Tosi non ha trovato di meglio che dire che era stato lui a chiedere di valutarne il ridimensionamento. Questo passaggio», esclamano, «rende bene l'idea del vuoto che caratterizza l'operato di questa amministrazione che mette in pericolo finanze e salute dei cittadini su progetti obsoleti». Rincara la dose La Paglia: «Ci avevano detto che la diminuzione di rifiuti non avrebbe comportato penali, ma dalla lettera del sindaco a Zaia apprendiamo il contrario. Se avessero preso in considerazione soluzioni alternative all'inceneritore non saremmo a questo punto».E.S.

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