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26.08.2017

Vanno a scippare con la figlia
Colletta dei poliziotti per lei

I poliziotti ancora una volta vicini ai bambini: colletta per la piccola figlia di tossicodipendenti
I poliziotti ancora una volta vicini ai bambini: colletta per la piccola figlia di tossicodipendenti

Quel frugoletto, legato al seggiolino dell’auto che ha guardato i poliziotti che stavano arrestando il suo papà e la sua mamma facendo loro un sorrisone sdentato, ha commosso quegli stessi agenti, abituati a vederne di ogni colore. Quella bimba, «colpevole» soltanto di essere nata con genitori che sbagliano, li ha commossi. Ora è ignara, ma il suo destino rischia di non essere felice e a lei servirà una gran forza per cambiarlo. Così in questura è scattata una gara di solidarietà per raccogliere fondi da destinare alla struttura che ha accolto la piccolina.

I fatti. Alle Golosine, in via Rienza, alle 11.30 di giovedì viene scippata una ragazza.

La vittima chiama il 113 e descrive il suo aggressore che dopo averle strappato dalla spalla la borsetta, aveva visto salire su un’auto che l’attendeva, un’utilitaria guidata da una donna. La Volante di zona, raccolte le indicazioni utili alle ricerche, è arrivata in via Germania, in prossimità dell’ingresso del Sert, dove ha individuato sia l’autovettura segnalata con i due soggetti. Sottoposti a perquisizione personale e veicolare i due sono stati trovati in possesso di una banconota da 20 euro, denaro in precedenza custodito all’interno della borsetta appartenente alla parte lesa e abbandonata lungo il tragitto. Ma una volta fermato, l’autore materiale dello scippo, ha permesso il recupero della borsetta e del suo contenuto. L’aveva abbandonata, subito dopo la commissione del delitto, all’interno di un contenitore dei rifiuti nella vicina via Chioda. L’uomo è stato molto collaborativo e ai poliziotti ha spiegato di aver commesso il fatto poiché costretto da una serie di circostanze economicamente sfavorevoli. Ha aggiunto anche di frequentare il Sert per disintossicarsi dalla droga. La compagna, una volta in questura si è sentita male colta da crisi d’astinenza. Data la situazione, d’intesa con il sostituto procuratore della Procura dei minori di Venezia, la neonata è stata temporaneamente affidata ad una struttura di accoglienza. Per i genitori, invece, sono scattate le manette per furto aggravato in concorso tra loro.

Dopo la convalida dell’arresto, i due sono stati rimessi in libertà in attesa dell’udienza rinviata al 24 aprile.

Alessandra Vaccari
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