CHIUDI
CHIUDI
Seguici
Sezioni
Servizi
Cerca

26.08.2017

Ladro si lancia dal balcone
per non farsi arrestare

I poliziotti alle Golosine dove giovedì sera hanno arrestato un ladro che aveva commesso un furto DIENNE
I poliziotti alle Golosine dove giovedì sera hanno arrestato un ladro che aveva commesso un furto DIENNE

Non c’è soltanto l’allarme terrorismo cui far fronte. C’è anche la criminalità ordinaria a tenere impegnate le forze dell’ordine. Così in poche ore le Volanti della polizia hanno arrestato un ladro che aveva appena messo a segno un colpo in un appartamento e si apprestava a farne un secondo, ma anche sono stati riarrestati una coppia di stranieri con documenti falsi e in questo caso anche la Digos ha collaborato all’arresto.

VIA SALOMONI. Poco prima dell’una dell’altra notte un condomino di uno stabile di via Salomoni ha segnalato al 113 rumori provenienti dall’appartamento del vicino di cui lui aveva le chiavi essendo l’amico in vacanza.

Sono intervenute tre Volanti che hanno circondato la zona, in modo da impedire eventuali tentativi di fuga. Uno degli operatori è così salito sul balcone del secondo piano dal quale si accedeva all’appartamento interessato, ed ha verificato che effettivamente la tapparella era stata forzata. Con la massima cautela ha illuminato i vani interni, percependo chiaramente passi e rumori. È così iniziato il rocambolesco tentativo di fuga di un soggetto, poi arrestato, che ha cercato di sfuggire alla cattura saltando da un balcone all’altro ed entrando anche in altri appartamenti dello stabile. Le grida di alcuni residenti, svegliati e comprensibilmente turbati dalla presenza dell’estraneo, hanno accompagnato l’azione degli uomini delle Volanti, i quali non hanno mai perso di vista il soggetto inseguito. Quest’ultimo, come tentativo disperato di assicurarsi l’impunità, si è buttato da un terrazzo del primo piano, rovinando a terra sul vialetto dei garage, dove è stato raggiunto e bloccato. Oltre al sequestro dei guanti da lavoro, utilizzati per non lasciare impronte, di un coltello a serramanico ed un cacciavite di rilevanti dimensioni, gli agenti hanno rinvenuto anche una cospicua somma di denaro, e dei gioielli risultati proprietà dei residenti in quell’appartamento. L’arrestato è un albanese, 35 anni, senza fissa dimora, Rivaldo Deda, già condannato con sentenza passata in giudicato per reati della stessa specie ieri mattina dopo la convalida è stato portato in carcere fino alla data del processo, 30 settembre.

E s’è pure fratturato una gamba. Oltre al tempestivo arrivo delle Volanti, risulta ancora una volta determinante il pronto avviso del vicino di casa, “incaricato” dai proprietari di mantenere un occhio vigile durante il periodo di vacanza.

DOCUMENTI FALSI. A seguito degli attentati terroristici che hanno colpito diversi Paesi, da ultimo la Spagna, resta altissima l’attenzione della Polizia di Stato anche con la predisposizione di specifici servizi di monitoraggio dei luoghi di aggregazione di cittadini extracomunitari, ove potrebbero nascondersi soggetti potenzialmente contigui all’estremismo islamico.

Tra questi servizi vanno inseriti gli incessanti controlli documentali dei viaggiatori su trasporto pubblico e privato, sia su strada che per via aerea. L’altro giorno personale Digos ha proceduto ad una serie di controlli, in particolare nei pressi della stazione di Porta Nuova ove sostano i pullman diretti in altri Paesi.

Nella circostanza sono stati controllati una serie di soggetti pronti ad imbarcarsi su autobus di linea “Flixbus” in partenza alle ore 21.45 e diretto a Berlino. A bordo del mezzo veniva accertata la presenza di due extracomunitari nordafricani, molto agitati, uno dei quali in possesso di una carta d’identità italiana valida per l’espatrio. Il secondo soggetto riferiva invece di non avere documenti al seguito e di chiamarsi genericamente “Mohamed”.

Visti i forti dubbi sorti tra gli operatori di polizia sull’autenticità del documento esibito, nonché sull’identità del secondo soggetto, con l’ausilio di personale dell’ufficio volanti, venivano entrambi portati in questura.

In possesso del sedicente “Mohamed” venivano rinvenuti svariati frammenti di una carta di identità, priva di fotografia ed intestata ad un cittadino italiano di origini marocchine residente nella città di Milano. È risultato palese sin da subito che lo stesso volesse disfarsi del documento, non fornendo alcuna motivazione valida a quanto rilevato. Dagli scrupolosi accertamenti la polizia è risalita alle generalità fornite dai due nel corso di precedenti controlli, nonchè emergevano delle discrasie tra i numeri seriali dei documenti in loro possesso ed i nomi dei fermati. Si appurava, altresì, con certezza assoluta la non autenticità delle due carte di identità, non essendo mai state rilasciate dal servizio anagrafe del comune di Milano, e quindi l’intenzione dei due di espatriare tramite l’utilizzo di documenti falsi. Scattavano pertanto le manette ai polsi dei due per il reato di possesso di documenti d’identificazione falsi. Dopo la convalida dell’arresto, uno è stato mandato in carcere, l’altro ha l’obbligo di dimora e firma nel comune di Milano.A.V.

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1