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06.02.2018

Giorno del Ricordo nella piazza dedicata ai martiri delle foibe

Una corona d’alloro e le testimonianze dirette di chi non cerca vendetta, ma una ritrovata solidarietà dalla sua patria. Sabato, dalle 10.30 alle 11.30, le migliaia di connazionali massacrati e gettati vivi in quegli inghiottitoi carsici che nella Venezia Giulia sono chiamati foibe, saranno ricordati nella piazza dedicata ai martiri d’Istria, Fiume e Dalmazia. Il monumento che li onora a Santa Lucia, nel Giorno del Ricordo diventerà non solo lo scenario ideale in cui restituire memoria alle vittime civili italiane brutalmente uccise dai partigiani jugoslavi, ma anche un luogo di formazione in cui gli studenti delle medie Manzoni potranno ascoltare frammenti di storia di chi ha vissuto sulla propria pelle e dei familiari vicini, un passato tanto buio. «La piazza di Santa Lucia è stata dedicata alle vittime delle foibe 17 anni fa», ricorda il presidente della Quarta circoscrizione, Carlo Badalini facendo notare che negli anni ’50 nello stesso quartiere è spuntata anche via Contrada Polese, per accogliere gli esuli in arrivo da Pola. «Nelle guerre più recenti e attuali si assiste a un aumento esponenziale dei morti civili, ed è importante riflettere su questo inaccettabile aspetto». La presidente della commissione cultura in Quarta, Patrizia Zanetti, insiste sull’aspetto didattico. «Bisogna sollecitare le scuole a trattare un periodo storico che, troppo spesso, per mancanza di tempo nel completare il programma, non viene affrontato». Claudio Beccalossi, presidente del Movimento nazionale Istria, Fiume e Dalmazia parteciperà alla commemorazione con i rappresentanti delle associazioni d’Arma, dell’Associazione Nazionale Venezia, Giulia e Dalmazia e dell’Associazione Famiglie e congiunti dei Deportati italiani in Jugoslavia, uccisi o scomparsi. «Non ho diretti parenti infoibati, ma conosco bene questa pagina della storia per motivi di ricerca e giornalistici», evidenzia Beccalossi. «Ci sono almeno 50 nomi di veronesi vergognosamente dimenticati. Queste vittime vanno ricordate al cimitero monumentale o in altri spazi, elencando i loro nomi per diffonderne la memoria». • C.BAZZ.

C.BAZZ.
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