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13.09.2017

Fondazione Arena
Padoan firma: pronti
10 milioni di euro

Il gonghista che avvisa del’inizio dell’opera
Il gonghista che avvisa del’inizio dell’opera

E’ stato firmato ieri dal ministro Padoan il decreto di approvazione del piano di risanamento della Fondazione Arena, che potrà così accedere al finanziamento di 10 milioni di euro e concludere la fase del commissariamento. Lo ha annunciato oggi il sindaco Federico Sboarina, insieme al sovrintendente Giuliano Polo. “Si conclude felicemente un percorso faticoso, iniziato ad aprile 2016 con la decisione del cda di liquidare la Fondazione, lo scioglimento degli organi di indirizzo e il conseguente commissariamento – spiega il sindaco -. Entro qualche settimana vi sarà il passaggio dal commissariamento alla ricostituzione degli organismi fondamentale per tornare alla normalità e programmarne il rilancio della Fondazione".

 

"Tengo a sottolineare il ruolo fondamentale che i lavoratori della Fondazione Arena hanno avuto nell’epilogo della Legge Bray- sottolinea il sindaco – mettendosi a disposizione della Fondazione e accettando un accordo sindacale che li penalizza dal punto di vista economico”. “Non arriviamo impreparati a questo sperato traguardo – afferma Sboarina-; in questi mesi abbiamo lavorato quotidianamente per il futuro della Fondazione Arena, che ha tutte le caratteristiche per fare da cabina di regia dell’intera stagione estiva. Il rilancio anche economico passerà attraverso l’innalzamento della qualità degli spettacoli, sia di lirica che extra lirica: l’Arena è unica e merita spettacoli unici”.

 

“Se ci sono progetti di sviluppo e crescita concreti e documentati – conclude il sindaco – sono certo che non mancherà l’interesse da parte dei privati, che potranno partecipare ed investire su una Fondazione che resta però pubblica”. “Questo decreto apre buone prospettive per la Fondazione Arena – commenta il sovrintendente Polo – . Nel concreto permette di avere a disposizione fondi necessari al consolidamento e alla riduzione del debito e quindi disporre di una leva finanziaria importantissima. Circa 9 milioni di euro saranno utilizzati per sanare il debito con i fornitori, un milione di euro andrà invece a coprire il Tfr dei lavoratori con cui è stato chiuso anticipatamente il rapporto di lavoro”.

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