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25.09.2010

«Ciclabile pensile in lungadige Attiraglio»

Il progetto della pista ciclabile pensile in lungadige Attiraglio. FOTO MARCHIORI
Il progetto della pista ciclabile pensile in lungadige Attiraglio. FOTO MARCHIORI

Verona. Una pista ciclo-pedonale da ponte Catena al ponte della Ferrovia di Parona, per una lunghezza di circa 6,5 chilometri, che corra parallela alla strada principale, a fianco di questa, come una sorta di balconata aggettante sull'Adige, sopra la strada alzaia che si snoda a livello del fiume. L'ardita e accattivante proposta arriva dalla presidente della commissione Cultura in Consiglio comunale Lucia Cametti, che ieri mattina ha presentato il progetto già protocollato e pronto per essere presentato in Consiglio comunale e messo al vaglio dell'amministrazione: lo ha presentato proprio in loco, a Ponte Catena, insieme all'ingegner Pietro Sartori, autore del piano.
Una proposta che arriva con grande tempismo, visto che proprio in queste settimane si è discusso del futuro delle domeniche senza auto di lungadige Attiraglio, «minacciate» dal nuovo ingresso del pronto soccorso dell'ospedale di Borgo Trento che, una volta ultimati i lavori (pare prima della fine dell'anno) avrà il suo accesso appunto da lungadige Attiraglio e non più da piazzale Stefani. La notizia ha portato molti veronesi, ormai abituati alla chiusura nei giorni festivi del tratto di lungadige che va appunto da ponte Catena a Parona, a chiedersi se queste saranno le ultime domeniche per podisti, ciclisti, pattinatori, amanti delle passeggiate, famiglie con bambini sulle due ruote al seguito.
«È da tempo che avevo pensato alla possibilità di creare una pista ciclabile e pedonale rialzata rispetto alla strada alzaia, ma proprio la discussione relativa alla possibile fine delle domeniche di chiusura al traffico del lungadige ci ha spinto ad accelerare la presentazione del progetto», ha spiegato la Cametti. «L'idea è creare una pista ciclabile pensile, come una balconata sull'Adige, che possa essere intervallata anche da piazzole di sosta e ristoro. Siamo del resto disponibili a discutere del progetto con Legambiente e gli Amici della Bicicletta, che potranno dare qualche altro consiglio in vista della migliore realizzazione del progetto».
«Il progetto», ha spiegato nel dettaglio l'ingegner Pietro Sartori, «prevere una pensilina aggettante per una larghezza di quattro metri, che comprende sia i due sensi di marcia per le bici sia lo spazio riservato a podisti e pedoni. I materiali della realizzazione sono legno, alluminio e ferro, si tratta di materiali riciclati post-consumo, secondo le normative, dunque anche in linea con la filosofia ecologista del progetto».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandra Galetto
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