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19.12.2017

La devozione popolare al «Bambinello Re»

Un Gesù Bambino della collezione di Stefano Tessaro
Un Gesù Bambino della collezione di Stefano Tessaro

Statuette del Bambin Gesù realizzate in cera da monache e maestri artigiani secondo la tradizione popolare, in diverse aree geografiche europee, tra il XVIII e XX secolo: saranno esposte da domani nella sede del Banco Bpm in piazza Nogara nella mostra «Il Bambinello Re» curata da Daniela Rosi, del Lao (Laboratorio artisti outsider) di Verona. L’inaugurazione alle 17.30. I pezzi provengono dalla collezione di Stefano Tessaro: sono soprattutto di provenienza italiana, ma ve ne sono anche di diversa manifattura e di provenienza austriaca, ceca e maltese: piccole sculture realizzate principalmente all’interno dei conventi femminili. E poiché a fondarli erano spesso donne che appartenevano alle classi sociali più elevate, questi manufatti conservano la bellezza e il fasto della vita di corte. Non solo: il passaggio delle monache da un monastero all’altro fece sì che gli stili si contaminassero, così da poter riscontrare linee coerenti di manifattura che legano luoghi di fabbricazione anche molto lontani fra loro. La sapienza costruttiva, che prevedeva fili di seta di diversi colori, passamanerie dorate e argentate, perline di vetro molto sottili, cordoncini, cartine colorate, talvolta conchiglie, rametti, piantine secche, rende queste opere sorprendenti per il risultato estetico. E un’abilità superiore era quella dimostrata dalle monache nella realizzazione dei fiori che, composti in piccole teche di vetro, si trasformavano in un giardino paradisiaco destinato ad accogliere i Bambinelli. Le diverse posture dei Bambinelli rimandano ad altrettante tipologie di statue originali, come il Bambino in piedi e incoronato riconducibile al Gesù Bambino di Praga o il Bambinello fasciato riferibile al Bambino Gesù di Monaco di Baviera. Il Bambinello con le braccia aperte, ricorrente nel presepio, è il Gesù Bambino accogliente, mentre i Bambinelli seduti rimandano al Bambino Gesù di Vienna. La mostra a Palazzo Scarpa sarà aperta fino al 19 gennaio dal lunedì al venerdì (escluso i giorni festivi) con orario 8.40-13.20 e 14.40-16. •

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