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sabato, 22 settembre 2018

«Gli affari? Il sabato è meglio dei festivi»

Giuliana BertarelliCarolina ManfrinMonica Cipriani

Da una parte c’è il timore di restare senza lavoro, perché con le chiusure domenicali i negozi dovranno ridurre il personale. Ma dall’altra parte ci sono incassi altalenanti che spesso non giustificano i costi. Il motivo è semplice: i clienti che frequentano i centri commerciali nei giorni festivi hanno esigenze ben diverse rispetto a chi gira tra gli scaffali negli altri giorni della settimana. Sono poco interessati a comprare, vogliono più che altro trascorrere del tempo in relax, guardare le vetrine, magari “parcheggiando” i figli nell’area bimbi. Ormai il centro commerciale è diventato un punto di ritrovo anche per persone che abitano nei dintorni, al di là dell’aspetto commerciale. L’esercito dei commessi del centro commerciale Adigeo è diviso sulla questione. Ma un denominatore comune c’è, e lo riassume Giuliana Bertarelli della Geox: «Lavorare nei giorni festivi non mi pesa, lo faccio già da tanti anni». Insomma, la domenica in famiglia pare cosa superata. E aggiunge: «Quello che mi disturba è la tipologia dei clienti: affollano la galleria ma non i negozi. E la maggior parte di quelli che entrano non è interessata realmente all’acquisto. Di conseguenza è più difficile lavorare. E l’incasso a fine giornata non poi così alto rispetto ad altri giorni: il sabato ad esempio è decisamente più elevato». La pensa così anche Giulia Ugolini della Vans: «Non è un problema lavorare alla domenica, lo fanno molti lavoratori. Ma noto che c’è meno interesse a comprare». Diverso il parere del suo collega, Giuseppe Gallo: «In realtà alla domenica di clienti ce ne sono, ma vengono da altre province, sono pochi quelli da Verona. Allora essere aperti diventa strategico perché offri un servizio a persone che in altri giorni non potrebbero usufruirne. Una cosa però andrebbe cambiata», aggiunge, «e sono gli orari: non ha senso aprire alle 9 perché le persone iniziano ad arrivare più tardi, dopo le dieci». Ad Adigeo alla domenica i negozi tengono aperti fino alle 21, la ristorazione fino alle 23. E per ristoranti e bar i festivi sono strategici: chi trascorre la giornata al centro commerciale spesso si ferma anche a mangiare. «Infatti per noi l’incasso della domenica è una parte consistente del fatturato settimanale», ammette Monica Cipriani di Universo Vegano. «Basta guardare all’estero per capire che questa proposta del Governo è antistorica», aggiunge Monica, «dagli Stati Uniti al Giappone i negozi restano aperti tutti i giorni, tutto il giorno. E i clienti fanno acquisti a tutte le ore. A me lavorare nei giorni festivi non pesa», spiega, «meglio riposare un altro giorno della settimana, è più rilassante». Questione di abitudine. «Ormai non ci faccio più caso», sorride Domenico Di Rubbo del negozio di casalinghi Kasanova. «Avrebbe più senso chiudere in occasione delle feste comandante, a Natale, Santo Stefano e Pasqua per esempio: in quei giorni sì che è una fatica venire al lavoro. Qui ad Adigeo siamo fortunati perché nelle festività più importanti il centro commerciale resta chiuso, ma nella maggior parte dei casi non è così». «E poi diciamo la verità», confessa Carolina Manfrin della Pasticceria Flego, «se si chiude la domenica i datori di lavoro potrebbe trovarsi costretti a licenziare dei dipendenti. Perché qui nei festivi si lavora, in alcune settimane più che in altre ma c’è parecchia gente che gira. E speriamo possa continuare a farlo anche in futuro». • © RIPRODUZIONE RISERVATA