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giovedì, 20 settembre 2018

Gara sospesa per Veronetta «Danni dai fondi sottratti»

Il gruppo consiliare del Partito democratico interviene sulla questione dei 18 milioni di euro destinati alle periferie bloccati dal governo. «Il pasticcio legastellato del rinvio dei fondi del bando periferie produce a Verona il primo effetto negativo concreto», scrive il gruppo. «La Direzione edilizia monumentale e civile del Comune ha infatti disposto “la sospensione della gara per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura relativi agli interventi di restauro e rifunzionalizzazione di Palazzo Bocca Trezza», nell’ambito appunto del Progetto per la riqualificazione urbana del quartiere di Veronetta”». I consiglieri del Pd Elisa La Paglia, Federico Benini, Carla Padovani e Stefano Vallani puntano l’indice contro i parlamentari veronesi di Lega e Movimento 5 Stelle: «Malgrado le rassicurazioni politiche fornite a tutti i livelli da leghisti e pentastellati, gli uffici comunali, che hanno in capo in concreto la responsabilità degli atti, hanno deciso di sospendere tutto «in attesa della conversione in Legge del decreto del 25/07/2018, ovvero il decreto della discordia». «Il motivo è semplice», continua la nota. «La conversione del decreto “potrebbe far mancare l’attuale finanziamento delle prestazioni oggetto di gara”». La rappresentanza del partito democratico in Comune spiega anche quale, a suo avviso, è il motivo del blocco dei fondi per le periferie: «Si conferma dunque che la decisione pentalighista di mettere mano subdolamente al bando periferie, probabilmente soltanto per volontà di vendetta politica verso il precedente governo di centrosinistra che tale progetto aveva promosso, sta causando un grave danno alla città bloccando l’iter degli interventi per la riqualificazione di Veronetta». Infine, i quattro consiglieri del Pd attaccano anche il presidente della Regione: «Svelata l’ipocrisia di Zaia e della Lega che sostenevano che gli interventi fossero fermi. Non erano fermi erano aperte le fasi di gara, perché così si fa coi soldi pubblici». •