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03.11.2017

C’è smog? Ztl più ampia
con San Zeno e Veronetta

Agenti della polizia municipale controllano gli accessi alla Ztl pedonale che domenica 3 sarà allargata a San Zeno per le giornate antismog
Agenti della polizia municipale controllano gli accessi alla Ztl pedonale che domenica 3 sarà allargata a San Zeno per le giornate antismog

La Ztl va allargata, ampliata, fino a comprendere anche altri quartieri. La proposta della domenica ecologica del 3 dicembre che vieterà le auto anche a San Zeno oltre che in centro sembra una prova tecnica per nuovi provvedimenti. L’emergenza smog serve anche per testare la fattibilità di un’area pedonale più vasta di quella attuale?

È quello che stanno cominciando a pensare in molti, anche perché è una soluzione caldeggiata da molti in centro storico, sia residenti che comitati che circoscrizione.

Perché? Perché significherebbe meno auto e più spazio alle persone. E questa è, in estrema sintesi, la proposta che l’associazione VeroCentro mira a concretizzare da anni e che ora trova attiva collaborazione anche tra i consiglieri della prima circoscrizione, maggioranza in quota a Verona Domani a sostegno di Battiti e Sboarina sindaco. Che rilancia e va oltre, proponendo di estendere la Ztl anche a Veronetta.

VeroCentro e il consigliere Teo Berardinelli sono in fatti al lavoro per realizzare e appoggiare proposte tese a un centro storico sempre più vivibile e pedonalizzato, proprio come prevedono le domeniche senza auto già in programma da dicembre. «Dopo anni di totale immobilismo, se non addirittura di lassismo, da parte delle precedenti amministrazioni, finalmente con i nuovi consiglieri e assessori si va verso un cambio di marcia e si intravedono migliorie, accorgimenti e possibili soluzioni. Bene quindi la nuova amministrazione e tutte le azioni mirate ad un centro sempre più “auto-free” come la sperimentazione per le domeniche ecologiche», sostiene infatti Berardinelli, che punta però i riflettori anche al di là delle Mura e chiama in causa la trafficatissima Veronetta.

«Un centro sempre più libero dai veicoli e maggiormente pedonalizzato andrà a vantaggio di residenti, turisti, commercianti e tutelerà le bellezze storiche e monumentali della città antica. La mia proposta è quella di allargare gradualmente la Ztl anche a Veronetta e ai quartieri limitrofi, stringendo e limitando contestualmente gli orari delle finestre di accesso», aggiunge Berardinelli che su questi temi, spiega, ha già avuto dei primi confronti attivi con i nuovi assessori, «trovando in loro disponibilità e attenzione sui temi in oggetto, tra i quali anche quello dei bar fracassoni», spiega il consigliere che incassa il plauso di Michele Abrescia, presidente di VeroCentro.

«L’associazione appoggia ogni iniziativa di revisione della mobilità cittadina tesa a ridurre il traffico in centro e nei quartieri limitrofi, con gli ovvi benefici a carico dell’inquinamento atmosferico (ormai killer), del rumore e della incolumità dei veronesi», spiega Abrescia a nome del gruppo che rappresenta e tutela residenti, esercenti, professionisti e artigiani del centro storico e che ha come finalità quella di rendere sempre più vivibile il cuore della città antica e migliorarne la qualità della vita.

«Chiudere il centro alle auto significa aprirlo alle persone», è lo slogan dell’associazione che propone come soluzioni di convogliare il traffico proveniente da altre città nei parcheggi scambiatori vicino ai caselli autostradali, collegati a città e centro da mezzi pubblici elettrici. Inoltre, di ridurre il traffico cittadino favorendo l’utilizzo dei nuovi parcheggi al di fuori della Ztl.

E ancora, l’attivazione del sistema rfid per il controllo dei mezzi commerciali in uscita e la chiusura delle finestre di libero accesso ad eccezione dell’apertura alla fascia della mattina, da lunedì a venerdì.

Una situazione che trova sostanzialmente d’accordo anche Cristina Stevanoni, consigliera in prima circoscrizione in quota a Sinistra /Verona in Comune. «Il provvedimento necessario e più utile rimane il Piano della mobilità, che si attende da anni. Mi auguro che la Giunta si formi, riguardo al problema inquinamento e mobilità, una coscienza omogenea e compatta, all’altezza della gravità dei problemi», auspica Stevanoni che raccomanda di «evitare il “fai da te“. Esistono esperti, anche a km0, che sarebbe bene convocare».

Ilaria Noro
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