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12.02.2019 Tags: Ala , Trento , Verona , Cadice , Bepi Pinter , Baloo , Riccardo Giuliani

Bepi e Baloo, una storia di amicizia e coraggio sul crinale dei monti

«L’ombra di Baloo» è quella che Bepi Pinter cerca ancora, quella emozionante di una storia di amicizia e di impegno civile, tra lui, volontario del Soccorso alpino trentino e il suo golden retriver che lo ha accompagnato per una decina d’anni in giornate di ricerche di dispersi e che oggi è anche titolo del libro che sarà presentato questa sera (martedì 12) alle 21 nella sala convegni della sezione di Verona del Club alpino italiano in via Santa Toscana 11, in una serata aperta a tutti e condotta da Riccardo Giuliani, consigliere centrale del Cai.

Bepi Pinter, nato ad Ala di Trento nel 1947, ha lavorato come maestro elementare, cercando di trasmettere ai suoi alunni la passione per la natura e per la tutela dell’ambiente. Per quarantatré anni ha fatto parte del Soccorso alpino trentino e dal 2000 al 2010 è stato unità cinofila con Baloo, ricoprendo per un triennio l’incarico di responsabile del Gruppo tecnico Unità cinofile.

È stato anche per 15 anni presidente della sezione di Ala della Società alpinisti tridentini e oggi fa parte del Consiglio centrale. Racconterà dei giorni intensi e delle notti passare con Baloo, nella ricerca di dispersi in valanga e in superficie, con un compagno di lavoro con il quale ha stabilito una perfetta intesa, amicizia e rispetto reciproco, arrivando a rappresentare non solo un esempio di efficienza e professionalità nel soccorso alpino, ma anche di vita, come hanno imparato i tanti bambini e ragazzi a cui Pinter e Baloo hanno “fatto scuola” di altruismo e dedizione.

«Quante volte mi sono trovato da solo su crinali illuminati dall’ultimo sole del tramonto, basso sull’orizzonte», scrive Pinter, «quante volte ho guardato la mia ombra stagliarsi contro lo sfondo di rocce, neve, nebbie o vecchie malghe. Per tanto tempo la mia sagoma era accompagnata da quella di Baloo. Nonostante il passare degli anni mi capita talvolta di cercarla ancora», citando un legame che va oltre l’amicizia e la fedeltà, raccontate spesso di un uomo con il suo cane, per inoltrarsi nelle vie misteriose dell’intesa che nasce dal linguaggio del cuore. 

Vittorio Zambaldo
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