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09.04.2018

Insegnano l’italiano ai ragazzi stranieri e ai loro genitori

Tango argentino, quello che ricorda la patria di Emma Ciccarelli, una delle insegnanti volontarie impegnate nel doposcuola nato quasi per caso a Borgo Venezia, ma che ora è diventato un punto indispensabile per molte persone. Ma anche musiche e colori multietnici sono presenti in questo particolare doposcuola nato da un’esigenza sociale e che si è realizzato grazie allo spirito altruistico di un gruppo di volontari. Parliamo del colorato doposcuola ospitato in un locale della parrocchia di Borgo Venezia in cui l’integrazione si combina con l'istruzione, lavori manuali e feste. L’idea di questa iniziativa è stata resa possibile dalla caparbietà di don Emanuele Bortolazzi e da un gruppo di persone che in questa missione si sono buttate a capofitto. Si deve a loro se questo progetto solidale ha trovato un esito positivo dopo la richiesta fatta dagli insegnanti della scuola elementare Carducci che segnalavano l’esigenza di seguire i tanti ragazzi stranieri nelle loro classi, dopo le normali lezioni scolastiche, in particolare per l’italiano. Una necessità per questi ragazzi provenienti da diversi Stati extraeuropei per ripassare con tranquillità le materie scolastiche e poter conoscere amici e condividere momenti di svago. Al primo appuntamento, nel gennaio 2016, si erano presentati in dieci. Ora sono 36, un numero destinato a crescere perché questo servizio gratuito continua a ricevere richieste di partecipazione da parte da parrocchie limitrofe e da scuole elementari. I volontari che operano nel doposcuola, aperto il mercoledì e il sabato, sono una dozzina e molti sono studenti di scuola superiore. Italiano, storia e geografia le principali materie scolastiche ripassate, poi qualche gioco e dei lavori manuali. Studio e integrazione sono il filo conduttore di questo solidale doposcuola che non ha nessuna pretesa di sostituire nessun istituzione educativa, ma vuole agevolare la permanenza nel nostro Paese di ragazzi stranieri con appropriate nozioni e regole comportamentali. E ha già conquisto la simpatia e la solidarietà del quartiere. Ora lancia un appello per incrementare il suo gruppo con persone disposte a seguire non solo i ragazzi in continuo aumento ma anche i genitori che voglio partecipare alle lezioni. Il doposcuola è il primo che ha ottenuto a livello provinciale la certificazione di alternanza scuola-lavoro. •

R.CAPP.
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