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09.09.2018

Il gioco come incontro E il Tocatì invade il rione

I giochi del Tocatì, il regno dei bambini, la passione di molti adulti  FOTOSERVIZIO MARCHIORITiro alla fune: bimbi in azione
I giochi del Tocatì, il regno dei bambini, la passione di molti adulti FOTOSERVIZIO MARCHIORITiro alla fune: bimbi in azione

Il regno dei bambini. La passione di molti adulti. Il Festival dedicato ai giochi di una volta ha preso il via ieri pomeriggio con un'anteprima di tutta eccezione, più che mai partecipata. Giunto alla sedicesima edizione, per il primo anno il Tocatì ha infatti debuttato fuori dalla città antica, in una piazza Libero Vinco, cuore pulsante di Borgo Venezia, inebriata di colori e proposte ludiche e «invasa» da grandi e piccini. «Spero che la novità diventi una consuetudine; è così bello poter vivere il proprio quartiere con simili proposte per le famiglie», commenta mamma Emma mentre tiene d'occhio i suoi due bambini alle prese con birilli e lavagnette. «Aspettiamo sempre trepidanti le giornate del Festival. Questo è un assaggio a cui non potevamo mancare», dice una coppia di genitori arrivata da Veronetta. Il mini Tocatì è andato in porto nel rione dell'est veronese grazie a una squadra di giocatori di S-cianco che ne hanno promosso l'iniziativa. Lo spirito del Festival, del resto, fin da quando è nato, è stato sempre quello di mettere davanti a tutti la comunità, con le sue richieste, promuovendo al contempo l'utilizzo degli spazi pubblici, per animarli e farli vivere rievocando l'atmosfera del passato in cui i bambini si riversavano nelle strade a giocare. La novità di ieri pomeriggio non ha certamente deluso le aspettative, confermando l'amore dei veronesi per il Festival internazionale dei giochi di strada ideato dall'Associazione giochi antichi (Aga) e realizzato con il Comune di Verona e il sostegno della Regione. Elisabetta Garilli dello spazio culturale laFogliaeilVento, e responsabile dell'area Educationali del Teatro Ristori, ha proposto letture su misura dei piccoli partecipanti. Non sono mancati laboratori, momenti teatrali e altre proposte dell'associazione Archeonaute Onlus e di Legnoland. «Si tratta di un primo esperimento pilota, a cui hanno partecipato molti volontari del direttivo, per farsi un'idea e prendere spunto per le edizioni future, oltre che per dedicare momenti di svago ai loro figli», commenta Giuseppe Giacon, vicepresidente dell'Aga. «Il depliant promozionale è stato realizzato solo una decina di giorni fa e la partecipazione all'evento conferma che la base del festival sta nel riconnettersi con la gente, con la dimensione del quartiere e le famiglie che lo popolano, veronesi o straniere che siano». Il Festival, ben lontano da logiche turistiche e commerciali, ha così ribadito la sua forte motivazione di incontro con la comunità. L'appuntamento, più che mai atteso, è ora quello del 13 settembre, con i primi convegni e gli spettacoli serali. Un'ulteriore anteprima si terrà già mercoledì sera a lungadige San Giorgio dove, come da tradizione, è sistemata la cucina del Festival, con lo spazio per concerti e musica. « È un momento di incontro tra i nostri 500 volontari, ma l'evento è aperto al pubblico sin dalla cena», evidenzia Giacon. Venerdì la città inizierà poi a essere tappezzata di giochi, prima della sfilata dell'ospite d'onore, quest'anno la Francia del Sud, con i suoi 16 giochi tradizionali. Si proseguirà poi fino a domenica in un’atmosfera di divertimento e cultura. •

C.BAZZ.
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