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22.01.2018

Freddo e buio sugli spalti Colpa solo di una finestra

La finestra incastrata di via Badile. Entra umidità e si spreca calore
La finestra incastrata di via Badile. Entra umidità e si spreca calore

Anna Perlini Si potrebbe suggerire di non guardare in alto verso un angolo ammuffito; indossare qualche copricapo in più per difendersi dal freddo, a causa di una finestra aperta e bloccata da troppo tempo; accertarsi sugli spalti che il proprio cellulare, o del vicino, sia dotato di torcia. Ecco il vademecum per lo spettatore della palestra di via Badile. Per chi gioca, o solo si allena, i problemi sono minimi. A meno che, come il cittadino tutto d’un pezzo, non si pretenda che il bene pubblico abbia dignità, o quanto meno che l’unica palestra regolare dell’intera Sesta Circoscrizione abbia tutti i canoni per essere sempre l’impianto che vide il fiorire in passato dell’Atletico Borgo Trieste, e che ora ospita il Buster Basket società guida, la Pgs Santa Croce e il Carlo Steeb. L’IMPIANTO La palestra di via Badile delle scuole Fincato-Rosani è dotata di un’ampia gradinata per ospitare il pubblico, di spogliatoi anche per gli arbitri, di un campo regolamentare per lo svolgimento di attività federali giovanili e regionali. Chi siede sugli spalti, però, deve coprirsi quando fa freddo, perché una delle finestre resta sempre aperta. Solo un intervento di manutenzione - atteso da mesi - può sbloccarla. Ancora, le luci sugli spalti restano spente, perché vanno in conflitto con quelle sul campo. In uno degli spogliatoi, dotati tutti di docce corredate di porte, l’odore che esce è tutt’altro che invitante. L’impianto è a uso scolastico durante le lezioni del mattino e primo pomeriggio, in cui questi problemi del freddo e della luce, non sussistono; anzi, si potrebbe insinuare che la finestra aperta permetta il ricambio d’aria (giova alla salute), e stempera il caldo prodotto dai termosifoni o dalla riflessione sui vetri dei raggi del sole. Ma quando cala il buio, hanno la meglio gli spifferi dalla finestra (si sono fatti sentire nei giorni scorsi con il forte vento), e aumenta la penombra sugli spalti. IL RITORNELLO «I lavori competono all’Amministrazione comunale, sono già usciti per una perizia i tecnici dell’edilizia scolastica, il problema sono i fondi, pochi e che devono servire per i lavori più importanti», dice la presidente della Sesta circoscrizione Rita Andriani. Lo stesso afferma il dirigente scolastico Luigi Franco. Al circolo didattico poi non competono le opere sulla struttura. «Sì, quella finestra aperta dà fastidio, per il freddo e un po’ per la dispersione di calore. Tra l’altro è l’unica palestra che non ha i canestri a scorrimento, ma rispetto a quelle della Dall’Oca di Borgo Milano, o di Santa Lucia, è messa meglio», sottolinea Gabriele Zuccher del Buster basket. LA QUESTIONE Le soluzioni, dunque, sono due: accettare il ritornello «Mancano i fondi» e l’amara constatazione che «è funzionante per lo svolgimento del basket», o pretendere che lo sport abbia dignità e che l’unica palestra omologata per la pallacanestro di un certo livello fra Borgo Venezia, Santa Croce e San Michele ritrovi il piglio degli anni d’oro dell’Atletico Verona. •

Anna Perlini
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