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01.12.2017

Spray urticante, Maffei evacuato

Vigili del fuoco, ambulanza e Volanti in via VenierStudenti, insegnanti e genitori sul piazzale antistante la succursale del Maffei FOTOSERVIZIO DIENNEIl preside Roberto Fattore
Vigili del fuoco, ambulanza e Volanti in via VenierStudenti, insegnanti e genitori sul piazzale antistante la succursale del Maffei FOTOSERVIZIO DIENNEIl preside Roberto Fattore

Alessandra Vaccari Tutti fuori. Erano circa le 12 quando alla succursale del liceo Maffei, in via Venier, ai Navigatori, è scattata l’evacuazione. Insegnanti e studenti avevano iniziato ad accusare un fastidioso senso di soffocamento, con bruciore intenso alla gola. E così è stato disposto, come prevedono i piani di sicurezza che i ragazzi andassero nel piazzale antistante la scuola. Sono stati allertati i vigili del fuoco e le ambulanze. Sul posto anche alcune pattuglie di Volanti con il dirigente Giorgio Azzaretto, tutti a cercare di capire che cosa fosse accaduto. I vigili del fuoco sono entrati con gli strumenti adatti per registrare eventuali fughe di gas, o altro, ma non è stato rilevato alcunché di anomalo. Il sospetto è che qualche ragazzino abbia spruzzato dello spray al peperoncino nell’area comune, tra l’atrio di ingresso e il giro scale. Ma è soltanto un sospetto. Anche se abbastanza probabile che sia la verità. Sta di fatto che comunque due ragazzine del primo anno sono state portate in ospedale per accertamenti perché non si sentivano bene. E con loro, trattandosi di minori è andata anche un’insegnante. Nel frattempo sono stati avvisati i genitori. Ma si è trattato di un controllo precauzionale. «Abbiamo predisposto l’evacuazione che è andata bene, visto che comunque periodicamente facciamo le esercitazioni», ha detto il preside Roberto Fattore, «i ragazzi sono stati nel piazzale fino a quando i vigili del fuoco hanno terminato i loro controlli. È bastato arieggiare il locale e l’effetto di fastidio alla gola si è subito smorzato. Resta da capire se l’ipotesi peperoncino sia quella reale». Nel caso lo fosse, lo studente che l’ha spruzzato, se lo avesse fatto di proposito, potrebbe incappare in qualche sanzione che il regolamento prevede. «Noi siamo più per il recupero che per la punizione», sorride il preside, «quindi se scoprissimo che si tratta di questo bisognerebbe capire se il gesto sia stato volontario per una bravata, o una prova del fastidio che può provocare lo spray. Se ne parlerebbe in consiglio d’istituto, anche se poi tendenzialmente, si sostituisce per esempio la sospensione con un servizio utile socialmente». •

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