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01.03.2018

«Hai dato un po’ del tuo cuore a tutti»

Una folla ha salutato il medico scomparso a 38 anni FOTO MARCHIORIIl feretro del professor Procacci mentre viene portato in chiesa
Una folla ha salutato il medico scomparso a 38 anni FOTO MARCHIORIIl feretro del professor Procacci mentre viene portato in chiesa

«Hai donato un pezzetto del tuo cuore ai tuoi pazienti, hai amato infinitamente, hai vissuto con passione. Papà era la stella che ti guidava. Nessuno potrà dimenticarti. Ciao fratellone, ricorderò per sempre quelle tue mani così grandi, quelle che mi rompevano i giocattoli quando eravamo bambini, le stesse che hanno aggiustato tanti pazienti. Fai buon viaggio e salutami papà». Le parole di una delle sorelle del professor Pasquale Procacci, il chirurgo maxillo facciale di 38 anni morto improvvisamente domenica scorsa, sono state tra le diverse, commosse testimonianze d’affetto al funerale del medico, concelebrato ieri mattina a San Pietro Apostolo dal parroco don Franco Formenti e due sacerdoti, a cui ha partecipato una folla di amici e colleghi che la chiesa quasi non riusciva a contenere. Intorno alla bara di legno chiaro sormontata da un cuscino di rose bianche i familiari del medico e, accanto, il labaro dell’Università di Verona, simbolo della vicinanza del mondo accademico alla famiglia di Pasquale «Paki» Procacci che da poco aveva conseguito l’idoneità a professore associato in chirurgia maxillo-facciale alla facoltà di Medicina dell’università di Verona. Un ricordo è arrivato anche dal professor Pier Francesco Nocini, che era direttore della Scuola di specializzazione quando il dottor Procacci, laureato nel 2005, vi si era iscritto, e che ha sottolineato il valore di quell’allievo che in pochi anni aveva acquisito grandi abilità. «Pasquale era un medico e un uomo che, seppur giovane, ha dato grandi contributi alla comunità medica veronese e solidi apporti alla nostra Università, nel Dipartimento di scienze chirurgiche, odontostomatologiche e materno-infantili», aveva ricordato commosso Nocini già all’indomani dell’improvvisa scomparsa del medico stroncato dalle conseguenze di una dissecazione aortica. Un altro collega lo ha ricordato come «una persona speciale, con un’incredibile capacità di capire tutti al primo sguardo», ripercorrendo i ricordi più belli, dalle cene ai racconti di viaggio. «Con te se ne va una parte di tutti noi». «Un fiore reciso nel momento più bello», ha detto don Formenti, ricordando come il professor Procacci avesse bruciato le tappe della sua professione, diventando uno specialista di rango. «Tutti ci chiediamo il perchè di questa morte improvvisa, che possiamo accettare solo alla luce della fede, per capire il mistero del dolore. Pasquale ci ha dato una bellissima testimonianza di vita, quella che deve sostenere i familiari e gli amici nel dolore della sua perdita. Un dolore che deve aprire alla speranza, dentro ciascuno di noi». •

E.CARD.
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