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15.02.2018

Ex Bam, il comitato ora chiede ascolto al sindaco

L’area ex Bam lungo via Mameli
L’area ex Bam lungo via Mameli

Rassegnati mai. Nella battaglia per fermare il progetto edilizio nell’area ex Bam, tra le vie Mameli, Failoni e Cavalcaselle nel quartiere di Ponte Crencano, il comitato Associazione salute Santa Maria Ausiliatrice sa di avere ancora alcune buone carte da giocare: 2.300 firme raccolte tra i residenti e un incontro previsto con il sindaco Sboarina e l’assessore alla pianificazione urbanistica, Ilaria Segala. Alle spalle c’è anche il pronunciamento della seconda Circoscrizione a favore dello stop al piano, votato all’unanimità ad eccezione dei rappresentanti della Lista Tosi. «Vanno rimesse le lancette indietro al 2010, anno cui si fa riferimento nello studio relativo all’impatto in termini di traffico relativo al progetto», sintetizza, per il comitato, Maurizio Framba. Fermare dunque il meccanismo «e ripartire dal Piano regolatore che, oltre sette anni fa, indicava l’area come destinata a parco per la volorizzazione del quartiere». In Consiglio comunale dovrebbe andare ai voti, dopo due rinvii, anche una mozione «ad hoc» presentata da Michele Bertucco, di Verona e Sinistra in Comune. Un ulteriore elemento a sostegno del blocco alle costruzioni, secondo i promotori della mobilitazione dei residenti, potrebbe venire «dalla presenza, nell’area interessata dall’edificazione, dei resti di un’arteria viaria romana, motivo per cui verrà chiesto anche un incontro con la Soprintendenza ai beni archeologici». Le quattro «torri» di appartamenti di dieci (una) e nove (tre) piani, previste su poco meno di 12mila metri quadrati con una parte destinata però anche ad esercizi commerciali, preoccupano «ben al di là della semplice valutazione estetica», dicono i rappresentanti di Asma. «A inquietare è soprattutto l’errata valutazione del volume di traffico che si riverserebbe sulla zona, già piuttosto congestionata». A fare la differenza rispetto ai dati di otto anni fa, spiega Framba, sono «la costruzione del Polo Confortini, dell’ospedale della Mamma e del bambino, il flusso di circa 500 studenti che approda ogni giorno all’istituto degli Stimmatini oltre al nuovo complesso, circa trenta appartamenti, sorto in via Agno». L’effetto sulla viabilità, dicono i portavoce dei residenti, «è già oggi pesantissimo, con via Quinzano ormai costantemente intasata e gli automobilisti alla disperata ricerca di via alternative, anche nelle zone di maggior pregio paesaggistico e fino a poco tempo fa in parte risparmiate dal traffico». In una zona, quella del quartiere Ponte Crencano, che conta attualmente circa 5.900 residenti. Il parere della seconda Circoscrizione descrive l’intervento all’ex Bam come «opera di impatto non tollerabile per il territorio e la popolazione che necessitano invece di altre azioni di carattere sociale e ambientale di miglioramento della vivibilità del quartiere». E la partita, pare, non è ancora decisa. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paolo Mozzo
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