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27.11.2017

E in piazzale Stefani
c’è la panchina rossa
che richiama al rispetto

L’inaugurazione della panchina rossa in piazzale Stefani
L’inaugurazione della panchina rossa in piazzale Stefani

Borgo Trento, in piazzale Stefani inaugurata la panchina rossa: no alla violenza sulle donne. L’evento è stato organizzato dalla seconda circoscrizione nell’ambito delle iniziative per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Accanto alla presidente Elisa Dalle Pezze e alla vicepresidente Patrizia De Nardi, l’assessore alla Cultura Francesca Briani ha ricordato che la violenza sulle donne è una realtà «molto pesante, spesso sommersa, che sovente avviene nell’ambito di quelli che dovrebbero essere gli affetti fondanti della nostra società, nella famiglia». È stato detto quanto sia importante denunciare le violenze e come la città sappia offrire strade alternative con i centri antiviolenza e vari servizi. Alla cerimonia erano presenti anche i consiglieri comunali Maria Fiore Adami, Elisa La Paglia, Paola Bressan, Alberto Bozza. Con loro Sara Gini di Telefono Rosa, Marisa Mazzi dell’associazione Isolina, il comandante della stazione carabinieri di Parona, Vincenzo Reggio, consiglieri e commissari circoscrizionali. Caterina Bertolaso, coordinatrice della commissione Pari opportunità della circoscrizione, ha spiegato la scelta: «Piazzale Stefani è stato pensato quale luogo di maggiore impatto dato il passaggio di molte persone, anche giovani. Vogliamo ricordare che si può denunciare. Questo è il messaggio». Gini ha detto che «queste panchine sono un simbolo che richiama la necessità di aiutare le vittime che che devono sentirsi supportate nella possibilità di denunciare, e anche per una prevenzione che tutti possono fare. La mancanza di rispetto nei confronti di una donna è la mancanza di rispetto nei confronti delle nostre figlie, delle nostre sorelle». Il problema è una questione che riguarda tutti, dice Mazzi: «Per dire basta alla violenza bisogna cambiare la cultura che sta dietro, che ammette disparità, che un genere sia superiore all’altro, più bravo e più abile». «Non è un problema ideologico», ha detto Dalle Pezze. «Oggi, consegniamo questa panchina al quartiere, ai cittadini e alle cittadine. È un bene di tutti e il nostro impegno sarà di proseguire in queste iniziative. Passare da questi giardini è anche motivo di controllare che vi sia rispetto per questo spazio». La cerimonia si è conclusa con il lancio di alcuni palloncini rossi.M.CERP.

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