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08.03.2018

Donato ventilatore pediatrico per le emergenze dei bimbi

Il manichino da esercitazione collegato al ventilatore pediatrico donato da «4 Chiacchiere» FOTO MARCHIORI
Il manichino da esercitazione collegato al ventilatore pediatrico donato da «4 Chiacchiere» FOTO MARCHIORI

Facile come respirare, si dice. Ma a volte anche respirare è difficilissimo, soprattutto se si tratta di un bambino nato con l’apparato cardio-respiratorio compromesso che ha bisogno di essere trasportato al più vicino centro ospedaliero specialistico per avere una speranza di vita. Per questo il gruppo «4 Chiacchiere», un sodalizio di professionisti uniti dalla volontà di realizzare buone prassi e gesti di solidarietà, ha voluto donare un ventilatore per il trasporto del neonato critico all’Ospedale della Donna e del Bambino dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona, frutto di una raccolta di fondi durante la tradizionale cena di solidarietà che si tiene una volta l’anno. Il presidente del gruppo, l’avvocato Luigi Bellazzi, preferisce chiamarlo «metodo» anzichè associazione, definendo l’iniziativa «un modo per volervi bene, perchè voi siete la ricchezza di questa città, un riferimento per tutta l’Italia», come ha detto durante la cerimonia di consegna ai responsabili dell’Azienda ospedaliera universitaria integrata. Per far vedere come funziona l’apparecchiatura, del valore di circa 13mila euro, nella hall dell’Ospedale della donna e del bambino è stato predisposto un manichino da esercitazione medica, collegato al ventilatore Hamilton, che consente di somministrare una quantità controllata e adeguata di ossigeno al paziente e di mantenerne costanti i parametri vitali durante il trasporto. Alla dimostrazione hanno presenziato con il direttore generale dell’Aoui Francesco Cobello, il sindaco Federico Sboarina, l’assessore Marco Padovani, il procuratore Angela Barbaglio, il dottor Attilio Boner, direttore del Dipartimento materno-infantile, il dottor Paolo Biban, direttore di Pediatria ad indirizzo critico e Amabile Bonaldi, coordinatrice della Terapia Intensiva Pediatrica. Il dottor Biban ha sottolineato come il sostegno di «4 Chiacchiere» non sia finalizzato solo all’apparecchio medico ma anche al finanziamento di un corso di formazione dedicato al personale sanitario finalizzato alla comunicazione con i familiari dei bambini ricoverati nel corso di situazioni critiche che possono manifestarsi in reparto e al pronto soccorso pediatrico. «Per noi tutto questo rappresenta un aiuto significativo nell’assistenza dei bimbi in difficoltà», ha ribadito Biban, ricordando che l’ospedale della Donna e del bambino «è diventato un punto di riferimento non solo per il territorio veronese ma anche per le province vicine, in particolare per il trattamento dei prematuri e dei neonati con gravi patologie congenite». «Un grande passo avanti per l’assistenza ai nostri bambini», ha ribadito il direttore Cobello. «Su 3.600 parti all’anno, uno su dieci presenta delle criticità, senza contare gli interventi su lattanti o bambini. Fondamentali anche i corsi di formazione, per dare supporto a genitori spaventanti e allarmati per la salute dei propri piccoli». Il sindaco Sboarina (che si accinge a diventare papà tra un mese), accompagnato a visitare l’ospedale con la delegazione, ha ringraziato il gruppo «4 Chiacchiere» per il dono fatto, «ancora più prezioso perchè può salvare la vita a neonati o bimbi piccolissimi e che contribuisce a rendere questo polo un’eccellenza nazionale oltre che veneta. Come Amministrazione faremo il possibile per supportare medici, personale infermieristico e quanti dedicano la propria vita per la nostra salute, a cominciare da quella dei bambini». •

Elena Cardinali
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