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21.11.2018

Schianto in moto, grave diciottenne

La moto Yamaha 125 R del diciottenne dopo lo scontro in via colonnello Galliano FOTOSERVIZIOPECORALe cause dello scontro al vaglio degli agenti della polizia localeI danni riportati sulla fiancata dalla Peugeot 207
La moto Yamaha 125 R del diciottenne dopo lo scontro in via colonnello Galliano FOTOSERVIZIOPECORALe cause dello scontro al vaglio degli agenti della polizia localeI danni riportati sulla fiancata dalla Peugeot 207

«Era frastornato, parlava a fatica e aveva un polso sanguinante. Non ho visto se muoveva gli arti inferiori e superiori almeno fino a quando non è arrivata l’ambulanza del 118 a prelevarlo. Fratture? Non lo so. Si lamentava certo e non è riuscito a rialzarsi in piedi dopo l’urto con la macchina». Il miglior amico di M.M., 18 anni, è ancora sul posto a poco più di mezz’ora dall’incidente. Guarda la scena dello scontro al quale ha assistito a bordo della sua auto mentre gli agenti della polizia locale svolgono gli accertamenti volti a stabilire la causa dell’incidente. Davide Sabella stava seguendo il suo amico col quale si stava dirigendo verso la sua casa al Saval. Ha visto la Yamaha 125 R del diciottenne, studente al primo anno di economia mentre si scontrava con la Peugeot 207 del giovane appena uscita dalle piscine di via colonnello Galliano ieri alle 22.15. L’esatta dinamica dello scontro è rimasta al vaglio della polizia locale fino alla tarda serata. Nel frattempo, gli agenti hanno ridotto le corsie della circonvallazione interna da quattro a due. Si è trattato di un accorgimento indispensabile per poter effettuare gli accertamenti che peraltro, non hanno penalizzato il traffico che a quell’ora non è mai particolarmente impegnativo. Alle 23 di ieri, sulla strada restava ancora la moto con la parte anteriore completamente distrutta mentre la Peugeot 207 aveva tutta la fiancata lato conducente segnata a causa dell’impatto con la moto. Sul posto, si è recata l’ambulanza di Verona emergenza che ha immobilizzato il diciottenne, residente tra borgo Milano e il Chievo e l’ha subito trasportato in ospedale a borgo Trento. Gli accertamenti clinici sono proseguiti fino a notte fonda e solo stamattina si conosceranno esattamente le condizioni di salute del giovanissimo studente. «Prima che arrivasse l’ambulanza», racconta ancora Davide Sabella, amico della vittima, «si è fermato un medico che ha provato a testare a Marco alcune parti del corpo per capire dove gli faceva male». Una serata finita male per i due giovani amici. «Eravamo stati a casa mia fino a poco prima», racconta ancora lo studente al quarto anno di giurisprudenza «e stavamo andando nella sua abitazione per giocare alla Play station». I disagi per il traffico sono durati fino alle 23.30 quando anche la moto è stata spostata dalla sede stradale mentre la Peugeot era stata fatta posteggiare poco prima del distributore di fronte alle piscine. •

G.CH.
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