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30.12.2018

Mercati, l’assessore sul campo Il Pd attacca: «È inadeguata»

L’assessore Toffali e Simeoni con gli ambulanti dello Stadio MARCHIORI
L’assessore Toffali e Simeoni con gli ambulanti dello Stadio MARCHIORI

Il dialogo è più che mai aperto tra gli ambulanti dei mercati rionali di Verona e l’amministrazione comunale. Il polverone che si è sollevato il 22 dicembre con il mancato servizio di spunta allo Stadio e quindi l’impossibilità di occupare gli stalli liberi per una ventina di ambulanti precari, ha portato ieri mattina di buonora sul posto l’assessore al commercio, Francesca Toffali, pronta a rassicurare la categoria insieme con il consigliere Simeoni. «Purtroppo la carenza di personale che affligge gli enti pubblici ha fatto rimanere vuoti i 19 stalli disponibili il 22 dicembre, perché nessuno è riuscito a essere presente per l’assegnazione dei posti liberi agli ambulanti precari in graduatoria», dichiara. «Gli ambulanti si sono proposti di prendere in carico loro stessi il servizio ed è un’ipotesi che potremmo considerare con il nuovo anno. Il servizio può essere affidato a terzi e, con una valida convenzione ben regolamentata potrebbe essere una soluzione». Intanto la categoria si sta organizzando. «Da gennaio un centinaio di ambulanti, sia precari che con posto fisso, che lavorano a Verona diventeranno soci della sigla sindacale Ana (Associazione nazionale Ambulanti), nata lo scorso anno per portare la categoria fuori dalla Direttiva Bolkestein dell’Unione Europea», spiega Marco Fattacciu, originario della Sardegna, che in questi giorni è diventato il portavoce della battaglia degli ambulanti precari per rivendicare il diritto di esporre la merce allo Stadio. «Si tratta di una terza sigla, pronta a raccogliere chi non rientra tra le fila di Confcommercio e Confesercenti, da cui siamo rimasti delusi anche nel caso dello spostamento dei banchi al Saval. Il nostro obiettivo è portare migliorie in tutti i mercati rionali, e tutelarci per essere sempre più ascoltati». Per chi vive di banchetti la fidelizzazione del cliente è fondamentale. «Cercavo i prodotti sardi, anche al Saval, dove Fattacciu ha perso la postazione», dice Dario, facendo scorta di dolci e formaggi. «Si tratta dell’unico banco con proposte di questo genere, che apprezzo da anni». «Almeno una cinquantina di persone mi ha chiesto se sabato scorso me ne sono andato al mare», dichiara Mario Mazzuca, primo in graduatoria tra i precari, che da 15 anni propone specialità calabresi in piazzale Olimpia. «Speriamo non ci siano altri disguidi perché l’aver perso il sabato prima di Natale ci è costato caro». Commenta Toffali: «Ogni cambiamento provoca sentimenti opposti e d’ora in avanti cercheremo di verificare che tutte le parti coinvolte, ambulanti, commercianti e residenti, siano per la maggior parte soddisfatte. Per il Saval si è aperto un tavolo di lavoro, una prassi che diventerà regola». «Difficile credere che la penuria di addetti comunali in grado di occuparsi della distribuzione dei posti al mercato della Stadio dipenda da una condizione strutturale. Il problema è di un cattivo rapporto tra gli uffici e l’assessorato della Toffali che evidentemente non è all’altezza del ruolo che ricopre», commenta il gruppo consiliare del Pd con Federico Benini, Elisa La Paglia e Stefano Vallani». •

Chiara Bazzanella
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