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sabato, 22 settembre 2018

Il centro storico prigioniero
dei furgoni delle consegne

Piazzetta Scala, uno dei punti più congestionati per carico e scarico (foto Marchiori)

In centro storico è un gran trambusto di furgoni, furgoncini e altri mezzi commerciali, in barba ai limiti consentiti dal regolamento. I veicoli che riforniscono i negozi possono entrare nella Ztl dalle 6 del mattino, con uscita obbligatoria entro le 10 o le 20 di sera se trasportano medicinali, cibo fresco o fiori.

 

Contro i furbetti che delle ordinanze comunali se ne infischiano, doveva entrare in funzione a giugno il sistema Rfid, acronimo per Radio frequency identification: un’apparecchiatura elettronica che verifica se la permanenza nella zona a traffico limitato ha sforato l’orario e punisce in automatico le infrazioni. Come già accade per le telecamere ai varchi d’ingresso alla città antica. L’intenzione, aveva sottolineato l’assessore alla Viabilità Luca Zanotto, è riordinare la situazione del centro e non è gravare sulla categoria degli autotrasportatori con sanzioni, tant’è che la prima è «abbuonata». Ma la videosorveglianza in uscita, installata già da anni e costata al Comune mezzo milione di euro, non è stata avviata nemmeno stavolta. Col risultato che a tutte le ore del giorno si trovano furgoni fermi in doppia fila nelle vie di transito degli autobus, sui marciapiedi, nelle piazze più battute dai turisti a cui tocca fotografarli come fossero elementi naturali del paesaggio.

 

I vigili urbani presidiano il centro storico e multano, anche se l’occhio elettronico garantirebbe il controllo al cento per cento del via vai dentro l’ansa dell’Adige. Mentre dalla consigliera della Prima circoscrizione Luisa Sartori, tosiana, responsabile della commissione Sicurezza del parlamentino, arriva la proposta di aumentare il numero degli stalli per il carico/scarico, però riducendo gli orari di permanenza dei furgoni, in Comune c’è aria di rivoluzione. Zanotto, vicesindaco, ci sta ragionando sopra in vista del 2019.

 

«C’è un motivo per cui non abbiamo ancora varato il sistema Rfid» spiega. «Vogliamo tararlo sulle nuove esigenze della città antica. Le ordinanze sono impostate su un modello vecchio, quindi la tecnologia dovrebbe accompagnarsi a una nuova modalità operativa». Tradotto: la Ztl va aggiustata. «Magari impostando un orario unico d’uscita fra le 19 e le 20 di sera, quando i residenti rientrano. In questo modo si previene l’utilizzo indiscriminato dei parcheggi da parte di chi entra in centro quando l’orario lo consente, ma poi lascia l’auto a oltranza».

 

Vero è che il Rfdi ha dei piccoli problemi, il software è da aggiornare e la gestione dei controlli – divisa fra Comune e Amt – va uniformata. «Ci stiamo lavorando ed è al primo posto» conferma l’assessore. «Non abbiamo accelerato sulla risoluzione proprio per fare ulteriori ragionamenti». Concomitanza di opportunità, la chiama. «Perché c’è anche un investimento da fare per sostituire le telecamere, ormai datate, e vogliamo essere sicuri». Zanotto si dà come scadenza la fine dell’anno. Per allora, dice, «avremo i dati che fotografano la situazione della Ztl».

 

E con il Pums a buon punto (il Piano della mobilità sostenibile probabilmente andrà in assegnazione entro metà settembre) «all’inizio del 2019 potremmo capire come razionalizzare il traffico in centro». «A me» continua «piacerebbe che i corrieri pensassero a degli hub, sorta di depositi ai confini del centro storico per far spostare i fattorini con mezzi più piccoli, come i risciò». Qualcuno lo sta già facendo. «Ci vorrebbero hub per i freschi, la merce che causa maggior traffico».

 

Ma per il momento si pensa ad aggiornare il sistema di monitoraggio. «Da lì capiremo come impostare le eventuali ordinanze in sinergia col settore Commercio». Ma non è tutto: i piccoli commercianti del centro chiedono a gran voce di slittare la fascia oraria riservata al carico e scarico delle merci dalle 6 alle 8 del mattino, e di conseguenza l'obbligo di uscita dalla Ztl dalle 10 alle 12. Giuliano Occhipinti, presidente della Prima circoscrizione, fa sapere che a settembre è in programma un incontro (il terzo) con l'associazione degli albergatori e i rappresentanti della Confcommercio per discutere i nodi del traffico commerciale nella città antica e proporre soluzioni all'assessore alla Viabilità Luca Zanotto. «È oggettivamente un problema» sottolinea Occhipinti «che ha bisogno di una risoluzione immediata, senza aspettare grandi opere come il Pums o l'upgrade del sistema di videosorveglianza Rfid». •